Un Pizzico di Buon Senso – Il nuovo libro di Caterina Civallero

da|20 Ottobre 2026|Libri

Buongiorno Caterina, complimenti per la tua nuova pubblicazione; come spiega nella Prefazione il dottor Carlo Tonarelli, Medico Specialista in Pediatria, Neonatologia, Psicologia Clinica, e Omeopatia: “Il tuo testo è un viaggio profondo nel mondo dell’alimentazione. Attraverso un approccio rigoroso e illuminante ci guidi alla scoperta del legame tra ciò che mangiamo e il nostro benessere, personale e collettivo. Leggere queste pagine significa avvicinarsi con consapevolezza a un tema cruciale che ci riguarda quotidianamente.

Essere guidati in un percorso virtuoso è divenuto indispensabile perché col cibo adeguato e corretto forniamo al nostro organismo Energia e tutti i supporti vitaminici e integratori necessari a limitare i danni dell’invecchiamento cellulare e dell’invecchiamento”.

Quali sono i temi che tratti e quali i motivi che ti spingono a scrivere libri a riguardo dell’alimentazione.

Dopo il successo del precedente libro sul tema dell’alimentazione, intitolatoUn sorso e un Morso, sentivo forte la necessità di aggiungere nuovi argomenti. Uno dei primi riguarda il rapporto con la bilancia e la misurazione corporea, nonché della necessità di monitorare, alle volte strenuamente, i parametri corporei.

Sempre di più i giovani si incaponiscono a inseguire modelli estetici spesso irraggiungibili. Ortoressia e vigoressia fanno capolino nel lessico familiare e giungono ad allarmare genitori impreparati. Di fronte alle tematiche legate ai disturbi alimentari le antenne si alzano di colpo, ma trovare la giusta sintonia per comprende la confusione che le accompagna resta ancora un rebus.

InUn pizzico di buon sensoaffronto anche temi come l’approccio alla colazione, alla variazione del peso corporeo in caso di eccessivo affaticamento muscolare e spiego la distinzione fra aumento di peso e incremento della massa corporea, dati che sempre più sovente vengono confusi.

Nell’indice compare un titolo piuttosto curioso: La sindrome del Cicciobello. Di cosa s i tratta?

Di fatto la Sindrome del Cicciobello l’ho inventata io. Lo confesso subito così dissuado i surfisti del web a cercare notizie in merito e mi impegno subito a spiegare di cosa si tratta. Hai presente quell’aria morbida e liscia tipica della pelle di chi soffre di obesità? Non una ruga, una idratazione esemplare, cute distesa e ben sostenuta, come quella dei neonati che hanno le fossette fin sulle mani. Ecco, quell’aspetto lunare, che avvolge il corpo di chi di chili ne presi almeno il 40% in più del proprio peso forma, è indice di una problematica comportamentale che affonda le sue radici nella sofferenza psicologica derivante da traumi e sofferenze precise. Un corpo sano non avrebbe motivo di foderarsi a quel modo: l’essere umano è l’unico animale in natura che riesce a modificare clamorosamente il suo peso duplicandolo, qualcuno lo triplica, in pochi arrivano a quadruplicarlo ma può succedere.

Mi sono sempre chiesta cosa accada alla fisiologia di una persona che aumenta fino a trasformarsi in una bambola vivente che pare di gomma. Ho analizzato le statistiche che coinvolgono centinaia di persone obese e ho scoperto che raramente il sovrappeso è dovuto a problemi di salute. Termini come resistenza insulinica, disbiosi, dislipidemia, sindrome metabolica e compagnia cantante, compaiono solo in una percentuale del 38% dei casi e determinare se il sovrappeso abbia causato quelle problematiche o se le problematiche abbiano causato il sovrappeso è un rebus che non è dato risolvere. Nel mio libro sollevo delle ipotesi utili sia per ha un sovrappeso marcato sia per chi lavora a stretto contatto con chi ne soffre.

Sempre citando le parole del dottor Carlo Tonarelli, contenute nella Prefazione: “Con i cibi processati, con l’invasione degli zuccheri e del glutine, stiamo assistendo a un incremento delle forme tumorali nei giovani e le indicazioni e i suggerimenti che Caterina Civallero ci invita a praticare sono la migliore forma di prevenzione” ti chiedo come possiamo destreggiarci nel vivere quotidiano per alimentarci correttamente, considerando il fatto che la sana alimentazione risulta sempre più di frequente un’utopia.

La sana alimentazione non va ricercata nel banco fresco dei grandi magazzini o nelle bancarelle dei mercati. Alle volte non si trova nemmeno nell’orto dietro casa.

La sana alimentazione nasce dalla scelta di comprendere come funziona il corpo umano e quali sono le agevolazioni che possiamo dispensargli per farlo funzionale bene e il più a lungo possibile.

Si possono acquistare cibi sanissimi e trasformarli in veleni con la cottura sbagliata. Ci si può alimentare alle perfezione seguendo protocolli collaudatissimi ma inadatti alle nostre esigenze personali. E sui Social troviamo informazioni fuorvianti che ci disorientano. Fortunatamente esistono i proverbi che ne sanno più che Bertoldo in Francia.

Detti e proverbi, anche definiti motti, sono a tutti gli effetti delle stringhe energetiche formate da parole inserite ad hoc in frasi spesso brevi ma di intensa efficacia. Cacofonici, in rima, o lapidari, sono quindi usati da sempre per tramandare saggezza, morale e cultura, e condizionano la nostra comunicazione in maniera più o meno consapevole.

Locus comunis (luoghi comuni) che si inseriscono nella nostra memoria e creano solchi stereotipati che innescano una facile comprensione quando si dialoga con gli altri. In pratica sono delle chiavi di accesso per favorire la comprensione fra umani. Prova a dialogare con l’intelligenza artificiale e ti renderai conto che comprenderà l’ironia delle tue affermazioni con una certa difficoltà. I proverbi si imparano con l’esperienza, non basta analizzarli con l’analisi logica accedendo all’infinita banca dati della rete… Almeno in questo vince l’umanità.

Se ti solletica la curiosità leggi il mio articolo in merito intitolato: DETTI, PROVERBI, E MOTTI cosa c’entrano con L’ALIMENTAZIONE? | di Caterina Civallero.

Ascolta anche i messaggi del tuo corpo e impara a distinguere la malattia dalla guarigione, perché spesso coincidono. Fidati del tuo sesto senso: se un cibo ti fa storcere il naso lascialo perdere.

E poi ragiona sempre con la tua testa, verificando le informazioni che ricevi.

Chi sono i destinatari che hai immaginato mentre scrivevi Un pizzico di buon senso?

Il mio pubblico segue da anni i miei articoli e i miei libri, sia i saggi che i romanzi che tanto amo scrivere. Ormai chi mi conosce sa che in ogni testo, anche il più apparentemente innocuo romanzo, inserisco informazioni determinanti per poterci orientare verso una vita più equilibrata. La Psicogenealogia, così come la Psicobiologia e la Medicina Tradizionale Cinese, fanno parte del mio vocabolario interiore. Attraverso la comprensione dei più comuni comportamenti alimentari decodifico l’intera struttura familiare della persona coinvolta. Mangiamo in funzione della famiglia da cui proveniamo, e fondamentalmente agiamo per emulazione o per compensazione. Osservando e analizzando attentamente eventuali disarmonie si riesce a comprendere da dove hanno avuto origine. Il mio intervento di decodifica non si sostituisce di fatto al compito di un medico. Restando nel mio campo, senza disobbedire alle mie competenze, mi trovo a comprendere che le patologie più comuni, di cui soffre la popolazione mondiale, originano proprio dal rapporto con il cibo. Modificare, o prendere consapevolmente in conto di analizzare, i nostri atteggiamenti più comuni a riguardo ci offre uno spazio di manovra in cui è possibile incontrare la guarigione o il miglioramento dei sintomi. Le mie intuizioni nascono dalla capacità di osservare i dettagli e creare ponti di collegamento fra gesti e conseguenze. Interrompendo, o riducendo, il flusso fra gli uni e le altre si possono ottenere risultati davvero sorprendenti.

Citando un ulteriore passaggio della Prefazione scritta dal Dottor Toanarelli:“Come medico, seguendo i dettami della Fisica Quantistica e dell’Omeopatia, ritengo che dobbiamo considerare un’informazione fondante: siamo costituiti al 75% di acqua e, considerando a livello molecolare i 50 trilioni di cellule che costituiscono il nostro organismo, superiamo il 90% di molecole di acqua, che non è semplicemente H2O ma è coerenza e Informazione che soprattutto col cibo che ingeriamo comunichiamo alle nostre cellule.” ti invito a esprimere il tuo pensiero in merito.

Per l’essere umano gli alimenti, l’acqua, e l’ossigeno, sono ancestralmente gli elementi necessari alla sopravvivenza. Tutti noi, in qualità di embrioni, quando siamo all’interno del ventre materno dipendiamo dalla Madre e dal rapporto con questi elementi. Ma se da lei dipende la nostra vita, se ne deduce che lei è la Vita. Dunque, nostra madre non è solo il nostro cibo primordiale ma è anche la nostra aria primordiale. È la vita in tutte le sue manifestazioni essenziali. Non si tratta di psicologia, ma di biologia. La madre è informazione, respiro, e boccone. Lei, quindi, vive sempre in noi come archetipo, è insita nei nostri più profondi movimenti innati.

In virtù del fatto che gli organi dell’apparato respiratorio e dell’apparato gastroenterico trattengono al loro interno l’informazione biologica del nostro rapporto primordiale con nostra madre, essa diventa la traccia che ci accompagnerà e ci guiderà condizionandoci per tutta la vita. Introdurre alimenti che “informano” il nostro corpo in maniera “allarmante” mette a rischio non solo la nostra vita, ma il rapporto che noi abbiamo con questo l’archetipo Madre. Il nostro sistema biologico quando quotidianamente è esposto a rischi si comporta agendo in difesa. La maggior parte delle patologie sono una chiara manifestazione di disagio. Riavvicinandoci alla Natura e all’uso delle materie prime possiamo recuperare il rapporto di fiducia fra noi e la Vita, riducendo l’insorgenza, o la ferocia, delle malattie autoimmunitarie.

Visione molto interessante, sicuramente da approfondire. Ci sarebbero ancora milioni di domande da porre in merito. Credo che suggerire al pubblico di leggere il tuo libro sia doveroso.

Grazie per questa intervista e buona lettura agli appassionati dell’argomento.

Per chi è curioso lascio qui sotto il riferimento per poter leggere l’Anteprima del mio nuovo libro e per chi ha poco tempo per approcciarsi alla lettura ricordo che sul mio canale YouTube ci sono video interessanti ed esaustivi.

LEGGI L’ANTEPRIMA DI UN PIZZICO DI BUON SENSO

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CATERINA CIVALLEROConsulente alimentare, facilitatrice in Psicogenealogia junghiana, scrittrice

I miei libri

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