Notte di Capodanno: la strage degli innocenti

da|03 Gennaio 2026|Attualità,Libri

E’ Crans-Montana, il luogo che come in un film dell’orrore
Ha causato la piu’ grande carneficina la notte di Capodanno
Una tragedia difficile da accettare, è troppo grande il dolore
Perché il solo pensiero ci manda tutti quanti fuori di senno.

“Le Constellation”, il locale andato completamente distrutto
E c’è chi ha gridato: “fuoco” mentre l’incendio si diramava
In maniera impressionante, più veloce della luce e in un botto
Intrappolati senza un’idonea via di fuga, si piangeva e gridava.

La scintilla è partita da candeline scintillanti poste sulla testa
Fissate su bottiglie di champagne brandite da persona sollevata
Sulle spalle di un’altra, ma troppo vicine al soffitto ed è questa
La pericolosa tradizione e consuetudine della miccia innescata.

Quaranta sono i morti, e poi centodiciannove accertati i feriti
Tutti giovanissimi poiché il locale ai minorenni non era vietato
Sei nostri connazionali risultano ancora dispersi e siamo basiti
Nel leggere che il fumo era permesso e l’ingresso incontrollato.

Di quindici, sedici, diciassette anni i giovanissimi corpi bruciati
Asfissiati, calpestati, in pochissimi istanti in quell’infernale rogo
Una situazione drammatica di fronte alla quale si sono trovati
I soccorritori, e come nonna di minorenni il diritto d’ira m’arrogo.

Molti cadaveri sono irriconoscibili e non ancora identificati
Dettagli di riconoscimento la collanina d’oro con la Madonnina
E quelli che sono ancora vivi sono così gravemente ustionati
La speranza e la disperazione in questa tragedia immane caina.

Ho visto il video dell’inizio del devastante incendio nel locale
Con i ragazzi che provavano a spegnere le fiamme inutilmente
Ragazzi con tutta la vita davanti e magari con un sogno speciale
Ragazzi che l’ultimo dì hanno salutato i genitori frettolosamente.

Sono tante le giovani vite spezzate dell’assurdità di una tragedia
Che ha colpito al cuore le molte famiglie italiane e il mondo intero
Il brindisi con la morte è vita vera, non il titolo di una commedia
E quel soffitto di carta che brucia, in cielo è nuvola di colore nero.

Maria Rosa Bernasconi

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