Fattore Umano:  la forza dell’ascolto, dalle persone alla società

da|24 Ottobre 2026|Libri

Il 4 novembre si terrà a Villa Altieri la conferenza con istituzioni, imprese, Terzo Settore e media a confronto con I3C sul valore dell’ascolto nella formazione, nel lavoro e nella vita sociale.

Il quesito che sarà proposto è: Come trasformare la qualità delle relazioni in una risorsa per le persone, le imprese e la società? Questa domanda sarà al centro della conferenza che si terrà alle 16,00 a Villa Altieri a Roma in Viale Manzoni. Verrà preso in considerazione il “Fattore Umano-Counselling, Coesione sociale e qualità della formazione. Questo evento è ideato e progettato da I3C – Istituto Counselling Centrato sul Cliente, diretto dalla dott.ssa Francesca Coddetta, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale, la conferenza segna il lancio nazionale dell’Istituto; un evento realizzato in collaborazione con GIOVE Creativa S.r.l.

Ora incontriamo la Dr.ssa Francesca Coddetta che dirige I3C Istituto Counselling Centrato sul Cliente e Le chiediamo di presentarsi e di parlarci dei vari aspetti dell’attività dell’Istituto.

Buongiorno a tutti i lettori di Mobmagazine!

Sono Francesca Coddetta, Direttrice e Co-founder di I3C – Istituto Counselling Centrato sul Cliente.
Il mio percorso nasce dal valore che do al Counselling come strumento di promozione di empowerment sociale e dalla convinzione che ogni individuo possieda un potenziale straordinario,che se e quando si muove in un ambiente relazionale di qualità riesce ad esprimersi pienamente.
Insieme alla mia socia Carlotta Gasparini ed ai nostri Direttori Onorari, Gianni Sulprizio e Silvia Spaziani — figure storiche che hanno contribuito alla diffusione del counselling rogersiano in Italia — abbiamo dato vita a I3C per offrire una casa formativa e scientifica di eccellenza orientata all’ascolto, all’empatia e all’autenticità. Per trasformare la relazione in una vera e propria risorsa per la società, l’impresa e la persona. L’attività di I3C si articola su tre pilastri strategici:

Alta Formazione e Rigore Deontologico:

Proponiamo percorsi di formazione d’eccellenza dedicati ai futuri counsellor ed ai professionisti della relazione di aiuto interessati a mantenere alta la qualità delle loro competenze. La nostra didattica integra l’Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers con il modello Bio-Psico-Sociale di Engel, ponendo al centro il rigore scientifico, la responsabilità deontologica e la tutela degli utenti per garantire elevati standard di servizio.

Promozione del Benessere nei Contesti Lavorativi e Sociali:

Affianchiamo aziende, enti del Terzo Settore, istituzioni e comunità nell’introduzione di competenze relazionali e di facilitazione. L’obiettivo è promuovere ambienti di lavoro orientati alla valorizzazione del capitale umano ed allo sviluppo di una leadership empatica ed efficace.

Cultura dell’Ascolto e Sinergia Interistituzionale:

Promuoviamo progetti di ricerca, incontri e dibattiti pubblici per creare ponti di dialogo tra le Istituzioni pubbliche, il mondo economico e i media. Vogliamo far sì che l’ascolto diventi un valore culturale trasversale e condiviso.

La conferenza del 4 novembre a Villa Altieri — organizzata con la collaborazione di Giove Creativa S.r.l. e con il prestigioso patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale, segna il lancio nazionale ufficiale del nostro Istituto.

La nostra è una sfida aperta: fare dell’ascolto una responsabilità collettiva e rimettere la persona al centro di ogni processo di sviluppo.

In questo evento verrà affrontato il percorso dalla formazione al lavoro, dalle politiche sociali al dialogo tra culture: il confronto metterà a fuoco il ruolo delle competenze relazionali e dell’ascolto professionale nei processi di sviluppo e coesione. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Tiziana Biolghini, consigliera di Roma Capitale e consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale delegata alle Pari opportunità, Politiche sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione. Tra i partecipanti Riccardo Rigillo, capo di Gabinetto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare; Carla Fermariello, presidente della Commissione capitolina Scuola; Marco Deriu, presidente CNCP; Andrea Rotondo, presidente di Confartigianato Roma, e Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma e molti altri ancora.
Arricchiranno il confronto le testimonianze di donne rifugiate della rete Donne for Peace APS. Ora sarebbe interessante conoscere come si evolverà questo evento ed il valore degli interventi che saranno espletati.

Nello specifico, saranno trattati quattro ambiti del confronto: politiche sociali e reti territoriali; lavoro e clima organizzativo; diritti, dialogo interculturale e costruzione di pace; qualità della formazione, etica e corretta informazione.

Dunque, quali sono i punti nei quali interagiscono questi temi sul punto fondamentale del fattore umano e quali sono le possibili soluzioni?

L’evento del 4 novembre a Villa Altieri è stato pensato come un percorso organico e progressivo. Ciascuna delle sessioni tematiche si legherà alla successiva con l’obiettivo di far dialogare le diverse anime della società civile — dalle Istituzioni locali e nazionali al mondo dell’impresa, dalle parti sociali al Terzo Settore fino agli organi di informazione.

I quattro ambiti del convegno si incrociano su un nodo centrale:la centralità della persona e della qualità della relazione come motore di sviluppo e coesione sociale.

Dalla fragilità personale alla rete di comunità (Politiche Sociali & Diritti):

Sia nell’ambito del welfare locale sia nel dialogo tra culture e nella costruzione della pace, il fattore umano si manifesta nella capacità di accogliere l’esperienza dell’altro senza giudizio e di riconoscerne la dignità. Se non c’è ascolto alle basi della comunità, l’emarginazione ed il conflitto prevalgono; quando invece le istituzioni e il Terzo Settore operano attraverso competenze relazionali, le fragilità umane si trasformano in percorsi di autonomia e partecipazione attiva.

Dall’organizzazione del lavoro all’etica della formazione (Lavoro & Formazione):

Nelle aziende e nel tessuto produttivo, la qualità della comunicazione incide direttamente sul clima lavorativo, sulla prevenzione dello stress e sulla gestione positiva dei cambiamenti organizzativi. Tuttavia, per offrire un ascolto professionale nei contesti lavorativi ed educativi occorre garantire la massima qualità della formazione, il rispetto dei confini professionali e un rigoroso codice deontologico. Non si può promuovere il benessere altrui senza una preparazione solida e un’etica rigorosa a tutela degli utenti.

A fronte di queste intersezioni, la proposta che I3C porta al tavolo delle Istituzioni e della cittadinanza si articola su tre soluzioni guida:

Un modello formativo integrato ed etico:Promuovere percorsi di alta formazione per i counsellor professionali fondati sull’Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers e sul Modello Bio-Psico-Sociale di Engel, garantendo elevati standard di accreditamento e una chiara demarcazione rispetto agli interventi clinici e terapeutici di cura.

Il counselling come risorsa di promozione del benessere:Integrare le competenze relazionali e di agevolazione all’interno dei servizi sociali territoriali, delle reti aziendali e delle organizzazioni comunitarie, posizionando l’ascolto come strumento preventivo e promozionale per la risoluzione dei conflitti e il sostegno alle transizioni di vita.

La cultura dell’ascolto come responsabilità collettiva:Fare in modo che le competenze di comunicazione e facilitazione relazionale diventino un patrimonio condiviso tra amministratori pubblici, datori di lavoro, educatori e operatori dei media, trasformando la qualità delle relazioni da fattore astratto a risorsa misurabile di coesione e crescita sociale.

Ringraziamo la Dr. Francesca Coddetta per averci dedicato il suo tempo e ci auguriamo che questi punti di incontro e discussione possano contribuire a risolvere problematiche che ci appartengono e a migliorare la società in cui viviamo.

Francesca Coddetta

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This