di Meri Lolini
Oggi incontriamo il giornalista Alessandro Claudio Giordano che ci parlerà de suo nuovo libro:” L’anima del Jazz ed i suoi Protagonisti “che cosa ha significato per te scrivere questo libro sul tema del Jazz?
Scrivere un libro antologico sul jazz non vuol dire solo raccontare musica, ma trasmettere la curiosità per un mondo che va oltre le note e che può avere un forte impatto sulla personalità di chi lo scopre. Il jazz, infatti, non si può spiegare a parole senza perderne l’essenza: va vissuto, ascoltato, sentito. Un libro di questo tipo non vuole essere esaustivo, ma accendere una scintilla, invitando il lettore a lasciarsi incuriosire e magari ad ascoltare qualche brano, per sperimentare in prima persona la magia di questa musica universale.
Quali sono le tematiche sociali americane che affronti in questo testo ?
Ho voluto riflettere sulle tematiche sociali in relazione all’evoluzione musicale e culturale rappresentata dal jazz. Uno dei temi principali su cui ho rivolto l’attenzione è il concetto di comunità. L’America ha saputo cambiare imponendosi regole oggi condivise. La musica è denuncia: di uno stato sociale differente, di una realtà che accoglie tutti, ma che fissa anche regole. E direi che quella americana sia più coesa rispetto a quella europea, grazie soprattutto a una base linguistica comune, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’unificare popolazioni provenienti da contesti eterogenei. A questo si aggiunga la musica. Ecco il testo accompagna i cambiamenti che gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare in quest’ultimo secolo, seguendo un fil rouge dettato dalla quotidianità condivisa.
Quali sono gli stili del jazz che conoscerà chi leggerà il tuo libro?
Come già detto, questa vuole essere una raccolta antologica quindi partendo dal Ragtime sino ad oggi ho cercato di visitare tutte le differenti espressioni del jazz. Ho poi aggiunto una parte tecnica legata alla costruzione del brano jazz con tutte le implicazioni relative all’armonia ed al corpo del brano, un glossario, un piccolo vocabolario di espressioni comuni comunità del jazz, una sorta di slang mutuato dalla comunità jazzistica
Il jazz secondo te è la colonna sonora di una nazione in perenne ricerca di un senso, che non teme di mettersi in discussione e reinventarsi. Raccontaci di questa evoluzione.
Il jazz nasce a New Orleans come espressione di speranza e riscatto in un contesto sociale segnato dalla segregazione. Questo genere musicale, frutto di una sintesi tra spiritual, blues e ragtime, diventa ben presto un simbolo di identità e innovazione.
Nel corso degli anni Venti e Trenta, il jazz si afferma nelle principali città statunitensi, distinguendosi per la sua capacità di rompere gli schemi e rinnovarsi continuamente, grazie al contributo di figure di spicco come Louis Armstrong e Duke Ellington. Nel secondo dopoguerra, il bebop e successivamente il free jazz introducono ulteriore libertà espressiva e sperimentazione, rispecchiando le tensioni e la spinta al cambiamento sociale dell’epoca.
Oggi il jazz continua il suo percorso evolutivo, contaminandosi con altri generi e culture, e si conferma come voce autentica di una società in costante ricerca di nuovi significati, sempre pronta a reinventarsi. La storia del jazz testimonia come la ricerca di senso e la capacità di adattamento siano elementi centrali tanto nella musica quanto nella società contemporanea.
Parlaci della necessità di scrivere e parlare di questo tema.
Scrivere di jazz significa esplorare un linguaggio musicale in grado di rappresentare sentimenti, stati d’animo e istanze sociali. Il jazz, attraverso la sua natura improvvisativa e la ricchezza espressiva, consente di comunicare ciò che le parole spesso non riescono a trasmettere.
Ogni nota jazzistica può veicolare emozioni profonde e personali, rendendo il jazz uno dei mezzi più efficaci per raccontare l’esperienza umana in tutte le sue sfumature. Storicamente, il jazz nasce come risposta a contesti di sofferenza e ingiustizia sociale, diventando simbolo di libertà, emancipazione e richiesta di diritti civili.
In fondo il jazz rappresenta un linguaggio universale capace di unire culture diverse e di valorizzare l’inclusione, offrendo a chiunque la possibilità di esprimersi e di essere ascoltato.
Ringraziamo Alessandro Claudio Giordano di averci fatti partecipi delle sue motivazioni e leggeremo questo libro speriamo in tanti.





