Mario Dice e Romeo & Giulietta: lo stile romantico diventa couture

da|30 Settembre 2026|Arte,Attualità,Eventi,Moda

di Lorenza Caradonna

A volte la moda non ha bisogno di raccontare una storia: le basta disegnarla. Un movimento, una trasparenza, un ricamo, una silhouette che attraversa la passerella possono evocare una grande storia d’amore. È ciò che accade con “Romeo & Giulietta”, la nuova collezione di Mario Dice, presentata a Milano nella location di Veranda Studio.

L’immaginario shakespeariano non viene tradotto letteralmente, ma filtrato attraverso una sensibilità più attuale. Romeo e Giulietta diventano così oggetto del desiderio: due figure che si cercano, si sfiorano, si allontanano e si ritrovano in una dimensione dove l’abito diventa emotività e romanticismo.

È una collezione costruita sul contrasto.

Da una parte la preziosità della seta, la leggerezza dello chiffon e dall’altra una costruzione sartoriale più decisa, fatta di volumi e tagli. I tessuti scivolano sul corpo, lo seguono senza costringerlo e trasformano il movimento in un tutt’uno con l’abito.

La sensualità è presente, ma non è mai urlata. Vive nelle trasparenze, nei materiali impalpabili, nelle aperture e nella fluidità delle silhouette. È una sensualità sofisticata, più percepita che mostrata, capace di trasformare il corpo in un romanzo d’amore.

L’estetica rinascimentale entra nella collezione attraverso ricami, pizzi e dettagli preziosi e i riferimenti a Verona e all’architettura della città diventano suggestioni grafiche, frammenti di un passato che vengono ricomposti in un guardaroba nuovo, attuale. 

Anche il colore segue una precisa evoluzione. Le tonalità più scure aprono il racconto, creando un’atmosfera intensa e quasi notturna. Poi la palette si alleggerisce gradualmente, lasciando emergere nuances più delicate. È come assistere a un passaggio dalla tensione alla luce, dal conflitto alla possibilità di un incontro.

La definirei un appuntamento galante quasi, questa sfilata. 

Le stampe digitali aggiungono una dimensione quasi cinematografica. Entrano sui tessuti come immagini sospese, mentre la morbidezza dei materiali restituisce una sensazione di intimità e di confort. Ogni capo sembra appartenere a un momento preciso: quello del desiderio appena nato, dello sguardo che precede il contatto, della promessa ancora da mantenere, come gli innamorati. 

Il romanticismo di Mario Dice, però, non è nostalgico. È contemporaneo, fluido e soprattutto libero dai confini imposti dalla società. Le silhouette non vengono pensate per definire chi possa o non possa indossarle: l’abito diventa uno spazio di libertà di espressione.

In questa visione, Romeo e Giulietta non sono più soltanto due protagonisti, ma diventano una metafora universale. L’amore non ha una sola forma e, di conseguenza, neppure la moda deve averne una.

Mario Dice infatti, rompe gli schemi con l’effetto “romance” e il pubblico ne rimane estasiato.

A completare la collezione intervengono gli accessori e le calzature di Paola Venturi, che calzano a pennello con la collezione romantica e contemporanea di Dice. Il progetto non cerca di illustrare i personaggi shakespeariani, ma di tradurne la componente più istintiva del pubblico ovvero lo sguardo, il sentimento e il suono che accompagna durante la sfilata.

Poi arrivano il rosso e il verde acqua, utilizzati come accenti cromatici romantici, sempre accompagnati da musica che fa sognare chiunque stesse guardando la sfilata. 

La passerella si completa con la musica di Saule, la cui presenza al violino accompagna il susseguirsi dei look con una dimensione sonora intensa e avvolgente. La musica amplifica ciò che gli abiti suggeriscono: l’attesa, la passione, la malinconia, la sospensione.

Nel finale, il violino interpreta A Time for Us, riportando il pubblico dentro l’immaginario di Romeo e Giulietta attraverso una melodia immediatamente riconoscibile, ma resa intima, coinvolgendo il pubblico con la performance dal vivo.

Da notare la  capacità di mettere in relazione moda, musica e sentimento senza che nessuno di questi elementi prevalga sugli altri.

Mario Dice prende una delle più celebri storie d’amore della letteratura e la porta fuori dal tempo. Non cerca di ricostruire Verona, ma di ricrearne l’atmosfera. Non veste Romeo e Giulietta, ma veste il desiderio che li attraversa.

E così pizzi, trasparenze, ricami, stampe e tessuti in movimento diventano frammenti di una storia che conosciamo già, ma che sulla passerella torna a sembrarci 

Il vero lusso quando incontra la passione ed il romanticismo diventa “Mario Dice”.

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