Quando è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è nata presto, ho iniziato a scrivere a tredici anni. Ricordo bene quella sensazione: le parole sono diventate da subito il mio modo naturale di esprimermi e, da allora, non mi hanno più lasciata.
Da dove nasce il tuo bisogno di scrivere?
Il mio bisogno di scrivere nasce da una necessità interiore. All’inizio era un rifugio, poi è diventato il modo più autentico per dare voce a ciò che sento. Con il tempo si è trasformato in una scelta consapevole, un gesto quotidiano che mi permette di restare fedele a me stessa.
Da dove trai ispirazione per le tue poesie?
La mia ispirazione nasce da ciò che vivo e da ciò che sento: emozioni personali, piccoli frammenti di esperienza, la natura, l’amore e persino il silenzio.
Che ruolo ha il silenzio nella tua scrittura?
Per me il silenzio è uno spazio necessario: è il luogo in cui le emozioni si chiariscono e le parole trovano la loro forma. Nel silenzio ascolto ciò che spesso passa inosservato, ed è proprio da lì che nascono molte delle mie poesie.
Cosa ha significato per te scrivere questa silloge?
Scrivere questa silloge è stato un percorso profondamente trasformativo. A tratti liberatorio, a tratti doloroso, ma sempre necessario. Ogni poesia mi ha permesso di guardarmi dentro con maggiore sincerità e di lasciare andare ciò che non serviva più.
Quanti libri hai scritto finora?
Ho scritto due libri e il terzo è in uscita. Questa nuova silloge si inserisce in un percorso che sto costruendo passo dopo passo, con sempre maggiore consapevolezza e dedizione.
Hai già in mente nuovi progetti editoriali?
Sì, ho già in mente altri libri. Scrivere per me è un percorso continuo e sto lavorando a un nuovo progetto editoriale che sta prendendo forma giorno dopo giorno.
Quanto della tua vita personale c’è nelle tue poesie?
Nelle mie poesie c’è molto della mia vita personale, ma mai in modo diretto. Parto da ciò che vivo e lo trasformo: emozioni, ricordi e fragilità diventano immagini e parole che possano parlare anche agli altri.
C’è stato un momento di svolta nel tuo percorso di scrittrice?
Ho iniziato a scrivere seriamente quando ho capito che la scrittura era più di un bisogno: era parte di me. Il vero momento di svolta è arrivato quando le persone hanno iniziato ad apprezzare ciò che scrivevo e a riconoscersi nelle mie poesie. Da lì ho compreso che le mie parole potevano davvero toccare qualcuno, e questo mi ha dato la forza di continuare.
Che consiglio daresti a chi desidera scrivere?
Direi di non avere paura di esporsi. Condividere ciò che si scrive è un atto di coraggio, ma anche di apertura. Nessuno è davvero “pronto”: lo si diventa strada facendo.
Jasmin Po,“Nel silenzio delle parole”: la poesia che ascolta l’anima
In un’epoca dominata dal rumore digitale e dalla velocità del consumo verbale, la poetica contemporanea sta riscoprendo una necessità ancestrale: il ritorno all’essenziale. Scrivere oggi non significa solo comporre versi, ma rivendicare uno spazio di resistenza contro la frenesia, dove la parola torna a essere “corpo” e testimonianza. In questo panorama di riscoperta del sé, la voce di Jasmin Po si inserisce con una maturità sorprendente, facendosi interprete di una lirica che non cerca lo sfarzo, ma la verità.
“Nel silenzio delle parole”si configura, dunque, come una silloge capace di dialogare con autenticità estrema con il cuore del lettore, attraversando emozioni intime e al contempo universali attraverso una cifra stilistica limpida e immediatamente riconoscibile. L’opera emerge per una scrittura densa ma sapientemente misurata, in grado di trasmutare il vissuto privato in un’esperienza collettiva e condivisa.
La dedizione dell’autrice verso la parola scritta affonda le radici in un’età precocissima, manifestandosi già a soli tredici anni. Da quel momento, quello che era nato come un istintivo impulso creativo si è evoluto in una rigorosa necessità espressiva, sino a stratificarsi come elemento fondante della sua stessa identità. Scrivere, per Jasmin Po, non rappresenta soltanto un gesto artistico, quanto un modo autentico di abitare il mondo: uno strumento per decodificare il reale e restituirlo al prossimo attraverso la potenza evocativa del verso.
La sua è una poetica squisitamente contemporanea che, tuttavia, non rinnega la propria eredità. Tra le pagine della raccolta risuonano con vigoremelodia, musicalità e armonia, elementi che imprimono ai testi un ritmo organico e magnetico. L’amore per il lessico si intreccia a una sensibilità vibrante, capace di trascendere il mero dato biografico per proiettare il lettore in una dimensione dilatata e quasi sospesa, dove l’emozione e il pensiero filosofico restano in costante dialogo tra loro.
Sublimare un evento attraverso la lente poetica richiede una sintesi folgorante, un’abilità rara nel concentrare significati e suggestioni nello spazio di pochi versi. Si tratta di una sfida complessa, che esige rigore terminologico, empatia e una matura padronanza del mezzo linguistico. Jasmin Po dimostra di governare appieno queste doti, riuscendo a conferire dignità lirica anche alle esperienze più fragili e delicate, senza mai scivolare nell’artificio o tradire la propria autenticità.
I suoi componimenti germogliano spesso dalsilenzio, perno semantico e simbolico dell’intera opera. In questa raccolta, il silenzio non è inteso come vuoto o assenza, bensì come uno spazio fertile di ricezione e consapevolezza. È nel silenzio, infatti, che decantano le parole più autentiche: quelle che non hanno bisogno di gridare per restare impresse. Proprio in questo esercizio di ascolto profondo risiede il nucleo della silloge: l’impossibilità di restare indifferenti quando si impara ad ascoltare davvero, poiché il silenzio possiede una voce potente per chiunque sia disposto ad accoglierlo.
Sinossi
“Nel silenzio delle parole” è una raccolta di poesie che attraversa il tempo, dal passato al futuro, esplorando una vasta gamma di temi. Le poesie toccano aspetti interiori, sentimenti, il trascorrere del tempo, i diritti da conquistare e include anche dediche personali. Questa raccolta invita il lettore a riflettere su ciò che può essere migliorato, prendendo spunto da ciò che è stato o è passato. Le parole dell’autrice si trasformano in immagini vivide, creando un film nella mente del lettore, con scene dettagliate che si susseguono fino a un finale ricco di colori e sfumature. Ogni poesia è un invito a immergersi in un viaggio emozionante e riflessivo, che ispira a vedere il mondo con occhi nuovi e a trovare la bellezza nei piccoli dettagli della vita.
Biografia
Jasmin Po è un’autrice italiana che ha iniziato a scrivere a tredici anni, trasformando presto la scrittura in un compagno di vita. Ha pubblicato due libri e il terzo è in uscita, confermando un percorso letterario in continua evoluzione. La sua poesia nasce dall’ascolto profondo delle emozioni, dei silenzi e delle esperienze quotidiane, che trasforma in immagini capaci di toccare chi legge.
La sua voce è intima, autentica e guidata dal desiderio di dare forma a ciò che spesso resta invisibile.




