La lezione di Falcone e Borsellino rivive a Randazzo nelle parole di Antonio Ingroia

da|19 Ottobre 2026|Attualità,Esperienze,Eventi

All’UNITRE un confronto tra storia, coscienza civile e responsabilità individuale. Un viaggio nella memoria che guarda alle sfide del presente.

Esistono testimonianze che vanno oltre la ricostruzione dei fatti e diventano occasioni per interrogarsi sul significato della giustizia, sul coraggio delle scelte e sul rapporto tra individuo e società. È accaduto a Randazzo, dove il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha accompagnato l’apertura dell’Anno Accademico 2026/2027 dell’UNITRE.

L’incontro, svoltosi sabato 17 ottobre al Sikania Garden Village, ha avuto come protagonista Antonio Ingroia, avvocato ed ex magistrato, che ha condiviso esperienze e ricordi legati a una delle stagioni più difficili della storia giudiziaria italiana.

Nel suo racconto, Falcone e Borsellino sono emersi non soltanto come simboli della lotta alla mafia, ma come uomini profondamente consapevoli delle conseguenze delle proprie decisioni. In particolare, il ricordo del lavoro svolto accanto a Paolo Borsellino presso la Procura di Marsala ha restituito una dimensione personale della sua esperienza professionale.

A dialogare con Ingroia è stata la professoressa e scrittriceAntonella Ricciardo Calderaro, che ha introdotto una prospettiva filosofica e umanistica, collegando le questioni della giustizia e della libertà alla tradizione del pensiero classico. Un confronto che ha spostato l’attenzione dalla memoria storica alla responsabilità personale, suggerendo come il valore della legalità si misuri anche nei comportamenti ordinari e nella capacità di riconoscere il bene comune.

La manifestazione è stata introdotta dalla vicepresidenteLidia Petrullo, mentre la presidentedott.ssa Pina Salanitriha presentato il nuovo programma accademico, individuando nella ricerca della verità e nella cultura della legalità i principali riferimenti delle future attività formative. Tra gli argomenti affrontati anche il valore del giornalismo d’inchiesta, quale strumento di conoscenza e controllo democratico.

Il sindaco di Randazzo,dott. Antonino Grillo, ha posto l’attenzione sulla funzione delle istituzioni e sulla necessità di tradurre i principi della legalità in una concreta responsabilità amministrativa.

Presenti anche ilCapitano Nunzio Pugliese e il Luogotenente Daniele Di Nataledell’Arma dei Carabinieri, a testimonianza dell’importanza del rapporto tra istituzioni e comunità.

Uno spazio particolarmente significativo è stato riservato alla letteratura, conDafne Ieni e Dario Ieni, interpreti di alcuni passi della“Cantata per la festa dei bambini morti di mafia”di Luciano Violante. Le letture hanno introdotto una dimensione emotiva diversa, riportando al centro le vittime innocenti della violenza mafiosa.

Le interpretazioni poetiche musicate diGesuele Sciacca e Daniela Grecohanno infine accompagnato la conclusione dell’incontro.

La scelta dell’UNITRE Randazzo di inaugurare il proprio percorso accademico attraverso una riflessione su questi temi esprime una precisa idea di cultura: non semplice trasmissione di conoscenze, ma esercizio del pensiero critico e occasione di partecipazione alla vita collettiva.

A distanza di oltre trent’anni dalle stragi del 1992, la testimonianza di chi ha conosciuto Falcone e Borsellino continua a porre una questione essenziale, che riguarda ciascuno di noi:come trasformare la memoria di due uomini in una responsabilità condivisa, evitando che il loro esempio rimanga confinato alle commemorazioni?

È in questa domanda, forse, che risiede il significato più autentico dell’incontro di Randazzo.

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