Una cena speciale sarà servita domenica 28 dicembre, alle ore 20,30, al ristoranteAmbasciatoridi via del bersagliere 21 a Palermo, da ragazzi con Sindrome di Down e disabilità intellettivo-relazionali formati all’Accademia Yellow School, diretta daLuca De Paoliche collabora conConfcommercio Palermoper i percorsi di accompagnamento inclusivo al lavoro. Nel locale diSilvio Massaro, imprenditore che rappresenta la terza generazione di gestori di locali, i giovani saranno diretti in sala dal maîtreAntonio Reginellae dal direttoreSalvo Lo Piccoloper farli abituare all’ambiente lavorativo e inserirli nel mondo della ristorazione. La partecipazione alla serata è aperta al pubblico e coinvolgerà anche soci delLions Palermo Host. Il menu, sarà un saggio della cucina siciliana. Per partecipare info al 388/9481920.

Il commento dell’organizzatore Silvio Massaro
“Già nel mio staff – racconta il titolare del ristorante Ambasciatori,Silvio Massaro– ci sono due ragazzi con bisogni speciali e, insieme al responsabile dell’Accademia Yellow School,Luca De Paoliabbiamo scelto di organizzare una serata dedicata a loro. Per mettere in luce le loro capacità e l’approccio unico e cortese verso i clienti. Dopo tanti anni di gestione al Bowling La Favorita, figlio e nipote di gestori di bar, due anni fa ho scelto di aprire anche un ristorante per ampliare l’offerta con qualcosa che mancava nella mia vita professionale e scegliere un modo diverso per stare a contatto con la gente. Iniziative come questa riempiono di calore il nostro lavoro”.
Il commento di Luca De Paoli, direttore dell’Accademia Yellow School
“Sono davvero felice per questa serata – ha commentatoLuca De Paoli, direttore dell’Accademia Yellow School –, da fin dal primo momento l’amicoSilvio Massaroha dimostrato una sensibilità autentica e una disponibilità concreta nell’accogliere ragazzi con disabilità, facendoli sentire subito a casa e nelle condizioni di poter lavorare davvero. Un grazie sincero va anche aiLions Palermo Hostper la loro presenza e sostegno. Da questa esperienza nascerà un percorso di lavoro reale che coinvolgerà sei ragazzi, impegnati tra cucina, sala e accoglienza. Auspico che eventi come questo possano diventare nel breve tempo una quotidianità, e che tutto ciò rappresenti solo l’inizio di una catena di solidarietà capace di avvicinare sempre più persone con disabilità al mondo del lavoro, offrendo opportunità, fiducia e dignità”.



