Si intitola «Amami!» il decimo numero della rivista di attualitàculturale del Teatro dell’Opera di Roma.Disponibile nelle librerie dal 24 giugno, si ispira al dramma di Verdi e attraversa il tema delle relazioni e del desiderio.Venerdì 19 giugno alle 18.00 presentazione in anteprima al Costanzi con Francesco Ivan Ciampa, Ermonela Jaho, Costanza Jesurum e Serena Guarracino.
«I’m addicted to you, don’t you know that you’re toxic?» cantava Britney Spears in un iconico singolo del 2004. Una canzone diventata emblema del racconto di un desiderio tossico, sentimento insieme irresistibile e allo stesso tempo distruttivo, che nella cultura occidentale, dal passato all’oggi, ha trovato spazio in molte incarnazioni artistiche, dalla Marguerite di Dumas alla Violetta dellaTraviatadi Verdi, passando per Emma diMadame Bovaryfino alle protagoniste delleromcomanni Novanta. Ed è proprio a partire dalla protagonista del capolavoro verdiano – donna amata, comprata, idealizzata e condannata – cheil decimo numero di «Calibano», la rivista monografica di attualità culturale dell’Opera di Roma realizzata in collaborazione con la casa editrice effequ,indaga i temi dell’amore romantico, del sesso, dello stigma e della malattia, costruendoun percorso che attraversa opera lirica, cinema, cultura queer e contemporaneità digitale con OnlyFans. Il nuovo volume esce in occasione dell’allestimento diTraviatache, diretto da Francesco Ivan Ciampa, con la regia di Sofia Coppola e i costumi firmati da Valentino Garavani e Maria Grazia Chiuri, è in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 21 al 30 giugno.La rivista sarà presentata insieme allo spettacolo venerdì 19 giugno, ore 18.00, al Teatro Costanzi (Sala Grigia). Interverranno il direttore d’orchestraFrancesco Ivan Ciampa, il sopranoErmonela Jaho, le autrici di questo numero di «Calibano»Costanza JesurumeSerena Guarracinoe il direttore della rivistaPaolo Cairoli. «Calibano. Amami!» sarà disponibile allo shop del teatro dal 21 giugno, in libreria e sul sito di effequ dal 24 giugno.
Il volume si apre con un contributo della psicoterapeutaCostanza Jesurum, un saggio psicoanalitico che va a fondo delle dinamiche costitutive delle relazioni di dipendenza affettiva e dell’autodistruttività che ne consegue. Segue poi un testo della scrittriceGiulia Caminito, che parte invece dalle grandi protagoniste della letteratura per riflettere sulle forme del desiderio femminile. Su come, in ambito erotico, il rischio possa assumere una natura ambivalente, insieme attrattiva e allo stesso tempo minacciosa scriveSerena Guarracino– la quale, docente all’Università dell’Aquila, è autrice di lavori sul BDSM e sulle forme estetiche del piacere e del dolore –, mentre il medico chirurgo e divulgatoreNicola Macchioneci parla di infezioni sessualmente trasmissibili (IST) e dello stigma sociale che le accompagna. E se conFrancesco Massa, docente di Storia delle Religioni all’Università di Torino, si torna alle fonti storiche e al mito classico per parlare di sesso orgiastico come rituale religioso nel mondo antico, alla scoperta delle “red flags” nelle relazioni sentimentali è invece la saggista e psicoterapeutaSophie K. Rosa. Spazio infine al cinema con un testo della sceneggiatriceAlice Sagrati, che mette in luce le dinamiche tossiche e disfunzionali sottese alle romcom per eccellenza su cui si sono formate le immaginazioni sentimentali delle generazioni cresciute tra anni Novanta e Duemila – comeDieci cose che odio di teeNotting Hill–, e all’opera con un saggio sulla rappresentazione del sesso nella lirica a cura del giornalistaAlberto Mattioli.
Come tipico di «Calibano», anche in questo numero è presente un racconto inedito, questa volta affidato alla scrittriceAntonella Lattanzi. Tra le pagine trovano poi spazio una testimonianza dal mondo di OnlyFans che esplora la figura delchatter, ovvero di chi gestisce le chat erotiche al posto delle content creator e tre rubriche: la prima, a cura della giornalistaJennifer Guerra, riflette sulla simbologia del tacco come strumento di controllo e allo stesso tempo di affermazione femminile. La seconda, diAnna Chiara Corradino, analizza come la cultura occidentale abbia usato il corpo della prostituta per rappresentare, controllare e moralizzare il desiderio femminile. La terza, infine, è ad opera dello scrittore e saggistaElia Bonci, ed esplora una dimensione dell’affettività e del desiderio spesso poco rappresentata, quella delle persone asessuali. Tutte le illustrazioni del numero, compresa l’immagine di copertina, sono state realizzate dall’artistaBeatrice Scarpa/moist.mooncon un software di intelligenza artificiale.
«Secondo Freud, la libido è “l’energia delle pulsioni attinenti a tutto ciò che può essere compendiato nella parola amore” – dice il Direttore di «Calibano»Paolo Cairoli–. Perciò abbiamo scelto di intitolare questo numero “Amami”, richiesta che include tutte le diverse energie descritte nei contributi del volume, oltre a evocare una delle implorazioni più celebri della storia dell’opera: quell’“Amami Alfredo” con il quale Violetta si congeda dall’amato nellaTraviatadi Giuseppe Verdi. Aveva appena finito di dichiararsi libera e capace di “folleggiare di gioia in gioia”, ed eccola pronta ad accogliere un amore nuovo e totalizzante; ma finirà per auto-sabotarsi, costruendosi, per sua scelta, un destino di infelicità e solitudine».
Nata nel 2023 con il numero 0, incentrato suAidae il blackface, «Calibano» si propone come spazio di approfondimento dei temi di attualità ispirati agli spettacoli in scena al Teatro dell’Opera di Roma. Pubblicata tre volte l’anno e concepita come un volume monografico, la rivista mette ogni volta in dialogo un’opera con un tema a lei connessa, utilizzando il teatro musicale come strumento di riflessione critica sui temi che attraversano la società di oggi. Giunta al decimo numero conTraviata, ha in precedenza esplorato, in poco più di tre anni, anche il femminismo conMadama Butterfly, il postumano conMefistofele, il proibito conSalome, l’outsider conPeter Grimes, il potere conSimon Boccanegra,la magia a partire dall’Alcinadi Händel, l’orrore conThe turn of the screw,l’invenzione del Medioevo conLohengrine, da ultimo, il tempo a partire dalTrionfo del Tempo e del Disingannodi Händel.
Per ogni numero, è possibile leggere gratuitamente una selezione di saggi, in italiano e in inglese, nella sezione “Calibano online” del sito dell’Opera di Roma. I volumi sono disponibili negli store fisici e online di tutta italia, e sul sito di effequ (www.effequ.it).
Alissa Balocco per effequ









