di Roberta Cannata e Andrea Giostra.
1. Cara Alessandra, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito. La tua carriera artistica e professionale inizia come Modella, ti sei diplomata come Indossatrice all’Accademia d’Alta moda Koefia e hai iniziato da subito a sfilare in passerella e come protagonista nei servizi fotografici di diversi Stilisti. Poi la tua ironia e il tuo umorismo ti hanno fatto appassionare di Teatro, tra studio e prove diventi un’Attrice brillante di commedie e monologhi. Sul palco sei anche Conduttrice e Showgirl, raccontaci di più di questa parte della tua carriera artistica?
Sono veramente felice di questa chiacchierata con Voi e grazie per l’interesse!
Verissimo tutto ciò che hai detto, nel corso della mia vita artistica ho scelto di sperimentare molte cose. Anzi, più che Artista, un termine importante che mi fa anche un po’ paura, direi che mi sono sempre messa al servizio dell’intrattenimento imparando da tutte le esperienze che ho fatto, e soprattutto con la fortuna di apprendere da chi era più bravo di me. Ho tentato di osservare, assorbire un po’ del loro talento per poi portarlo nel mio mondo. Spero si possa dire professionalità e leggerezza (E’ un auspicio). La moda è sempre stato un grande amore della mia vita, ma ci ho portato anche lì “schegge di lavoro attoriale”, così come nelle Conduzioni, cerco di essere sempre molto preparata e anche una buona “spalla” per l’ospite, per queste attitudini devo dire grazie al teatro. In realtà, non mi è mai interessato soltanto di un settore dello spettacolo perché sono nata curiosa e ho sempre voluto conoscere i diversi lati del modo professionale e dello show! Il dietro le quinte, la costruzione e la realizzazione di uno spettacolo hanno sempre un fascino particolare… Se sei un bravo “muratore” riesci a capire meglio come stare solidamente in equilibrio su un palco perché sai come è fatto. Ci ho provato e continuerò finché mi daranno fiducia. A tutti i produttori: “Fate bene!” (Rido)
2. Attualmente ti vediamo spesso in veste di Opinionista ed Esperta di costume su Rai News 24. I tuoi commenti leggeri su moda e red carpet, durante eventi speciali come la serata di gala degli Oscar, sono sempre interessanti ed ironici al punto giusto! Essere un’opinionista televisiva è una grande responsabilità, ti piace vestire questo ruolo? Ci faresti una classifica, “con commento alla Casale”, delle tre Star del Cinema “peggio vestite” e le tre Star “più eleganti”?
Che divertimento condividere le mie opinioni in fatto di costume. Un modo per ridare un’aura di gioco a quello che troppo spesso sta diventando davvero pesante. La moda e i modi del costume non sono una gabbia, ci si deve divertire anche commentando un red carpet con allegria e ironia. Anzi AUTOIRONIA, perché ci fa più belli! Ti assicuro che proprio i protagonisti dei miei post talvolta mi scrivono per raccontarmi quanto li ho fatti sorridere. Mi fa piacere perché comprendono che c’è competenza ma anche la voglia di alleggerire il tema. Il Red Carpet del Cinema deve farci sognare, parlare e sospirare…Non è una gara a chi indossa più tessuto o meno tessuto, ma una gara a chi racconta meglio sè stesso. Lo stesso accade in Televisione, che trovo sia una dimensione importante perché entra in casa degli altri, e trattando argomenti legati al costume bisogna essere leggeri e complici di chi sta guardando quel determinato programma. Deve essere un piccolo salotto piacevole!
Mi chiedi quali sono le star vestite meglio eh? Allora intanto credo che su un red carpet alla fine si possa osare quasi tutto, tranne sembrare a disagio e spesso ciò accade con una combo persona/abito male assortita. Ci vuole sempre armonia e personalità.
Detto ciò The Winner is:
1) Cate Blanchett che per me è una regina assoluta. Riesce ad indossare haute couture, avanguardia e minimalismo con la stessa naturalezza con cui noi indossiamo un maglione. La amo.
2) Julianne Moore. Eleganza senza tempo, non rincorre le mode e riesce a valorizzare la sua personalità in modo sempre modernissimo. Un’icona.
3) Zendaya che sembra aver trovato il trucco per piegare lo spazio-tempo: qualsiasi cosa indossi sembra pensata appositamente per lei. Riesce ad essere fresca, sofisticata e sorprendente anche quando osa senza mai sembrare “travestita”. Bellissima.
E il premio #ommioddio invece va:
1) Jared Leto. Sul red carpet è come una scatola misteriosa: non sai mai se troverai un capolavoro o qualcosa che richiederebbe una spiegazione di mezz’ora. Ma non abbiamo tempo. Ciao Jared 😀
2) Rita Ora. Alterna look belli ad altri che sembrano una scommessa persa. Diciamo che prevalgono questi ultimamente. Meglio un gratta e vinci.
3) Kim Kardashian (con riserva). A volte memorabile ma da regina del marketing sul red carpet a volte sembra che l’idea venga prima dell’eleganza. Ed ho detto tutto.
Essere memorabili è importante ma esserlo per i motivi sbagliati è un’altra storia. Ma ci da occasione di divertirci e commentare, quindi, star adorate e vip… CONTINUATE!
Ci sono outfit che entrano nella storia ed altri nei “meme” ma va benissimo così!
3. Armocromia: la passione di cui ha fatto una vera professione! Alessandra da qualche anno sei diventata una Consulente d’Immagine specializzata in armocromia. Attraverso l’analisi del mix cromatico di pelle, occhi e capelli, individui la palette di colori per valorizzare il viso e la personalità di Donne e Uomini. Vogliamo immergerci nel mondo a colori dell’armocromia, raccontaci cos’è e come cambia la vita a molte persone?
Per me, l’armocromia è stata una rivelazione già molti anni fa. Finalmente avevo trovato un modo per rendere le persone più sicure di sé stesse e lo strumento lo avevo lì, davanti a me: i colori. Ma l’armocromia è molto più di una semplice analisi dei colori, è un percorso di scoperta e valorizzazione della propria unicità. Attraverso lo studio tecnico delle caratteristiche naturali di una persona – il sottotono della pelle, il colore degli occhi e dei capelli, il contrasto tra questi elementi – individuiamo la palette cromatica che meglio armonizza con la sua immagine e ne esalta la bellezza autentica. Quello che amo di più del mio lavoro è vedere la reazione delle persone quando si guardano allo specchio e finalmente si riconoscono! Molto spesso arrivano da me con dubbi, insicurezze o con la sensazione di non riuscire a valorizzarsi. In pochi istanti, grazie ai colori giusti, il viso si illumina, lo sguardo acquista intensità e la persona ritrova una nuova consapevolezza. L’ armocromia non ha nulla a che fare con gli standard di bellezza o con le mode del momento, non ci dice come dobbiamo essere, ma ci aiuta a comprendere e valorizzare ciò che siamo. È uno strumento che mette in luce la nostra identità, rispettandola. Lo dice la parola: armonia. Chi ci guarda è colpito da quanto siamo armonici non da quando siamo belli secondo uno standard. Ti assicuro che è vero e abbiamo dei risultati sorprendenti, anche nel mondo del lavoro. Non sai quanti contratti firmati grazie ANCHE (diamo per scontato che la competenza ci sia) ad una cravatta o un completo di un colore giusto. L’interlocutore si apre inconsapevolmente e accoglie ciò che diciamo in un altro modo. Incredibile, vero? Spesso le persone mi raccontano che dopo una consulenza cambia il modo in cui si guardano, si percepiscono e si presentano al mondo. Imparano a fare acquisti più mirati, a sentirsi più sicure nelle occasioni importanti della vita professionale e personale. Per questo considero l’armocromia una forma di benessere oltre che di immagine. Quando una persona indossa i colori che la rappresentano davvero, non si sente costretta in un ruolo: si sente semplicemente sé stessa, nella sua versione migliore. Il colore giusto non serve a nascondere chi siamo, ma ad accompagnare la nostra luce naturale e a raccontarla con autenticità.
4. Il tuo impegno sociale ti vede coinvolta in iniziative legate al benessere degli Animali. Da circa 20 anni sei Gatta Madrina del SuperCat Show, la mostra felina internazionale di Roma. Appena puoi, ti attivi anche come volontaria per le adozioni dei gatti e soprattutto per portare acqua e cibo ai più sfortunati. La tutela degli animali in Italia è un principio fondamentale della nostra Costituzione, introdotta dalla Legge Costituzionale n. 1 del 2022, ha modificato l’articolo 9, che oggi impone alla Repubblica di tutelare “l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi”. Fortunatamente ci sono sempre più Associazioni animaliste e campagne di sensibilizzazione, ma l’educazione parte dalle scuole, secondo te cosa si potrebbe fare di più? Inoltre siamo nel periodo estivo e ancora oggi vengono abbandonati tanti Cani e Gatti come fossero oggetti, facciamo un appello a queste persone?
Gli animali occupano un posto speciale nella mia vita e nel mio cuore da sempre. Chi vive con un cane, un gatto, un coniglietto o qualsiasi altro compagno “peloso” o “pennuto” sa bene che non si tratta semplicemente di un animale domestico: diventano famiglia, compagni di vita, presenze silenziose che ci accompagnano nei momenti belli e in quelli più difficili, senza mai chiedere nulla in cambio se non un po’ di amore. Da circa vent’anni ho l’onore di essere Gatta Madrina del SuperCat Show di Roma e, appena ne ho la possibilità, collaboro con volontari e associazioni che si occupano di recuperi, adozioni e colonie feline. Sono persone straordinarie che dedicano tempo, energie e spesso anche risorse personali per aiutare animali che hanno conosciuto l’abbandono, la fame, la paura o la solitudine. Credo che negli ultimi anni la sensibilità verso il benessere animale sia cresciuta molto e questo mi rende felice. Tuttavia, penso che ci sia ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul piano culturale. L’amore e il rispetto per gli animali si insegnano fin da piccoli. Per questo credo che le scuole possano svolgere un ruolo fondamentale, aiutando i bambini a sviluppare empatia, senso di responsabilità e rispetto per ogni forma di vita. Quando un bambino impara a prendersi cura di un animale, impara anche il valore dell’ascolto, della gentilezza e dell’amore gratuito. Sono insegnamenti che porterà con sé per tutta la vita. Purtroppo ogni estate assistiamo ancora a una delle pagine più tristi della nostra società: l’abbandono di cani e gatti. È una realtà che mi addolora profondamente. Ogni volta che sento una storia di abbandono penso allo smarrimento di quell’animale che aspetta il ritorno della sua famiglia senza capire perché sia stato lasciato solo. Vorrei dire a chi sta pensando di compiere un gesto simile di fermarsi un attimo e guardare negli occhi il proprio animale. In quello sguardo c’è fiducia assoluta, amore incondizionato, dedizione totale. Un cane o un gatto non sa cosa siano le vacanze, i problemi organizzativi o i cambi di programma. Sa soltanto che si fida di noi.
E proprio per questo non possiamo tradire quella fiducia.
Accogliere un animale significa assumersi una responsabilità che dura tutta la sua vita. Significa promettergli che ci saremo, nei giorni facili e in quelli difficili, quando è giovane e quando diventa anziano, quando corre e gioca e quando ha bisogno di cure e attenzioni. Gli animali ci insegnano ogni giorno il significato più puro dell’amore: esserci, sempre. Il minimo che possiamo fare è ricambiare quello stesso amore con rispetto, cura e fedeltà.
Perché chi salva un animale cambia una vita. Ma chi viene amato da un animale, spesso, scopre che a cambiare è soprattutto la propria.
5. Alessandra, ami i colori e la luce, sappiamo che dopo un periodo buio della tua vita, a 46 anni, è arrivato un Marito meraviglioso, anche Lui un bravissimo Artista e Manager di Eventi. È un messaggio d’amore e di speranza per chi in questo momento non crede più che i sogni si possano avverare. Raccontaci di Antonio?
Dici bene Roberta. Per molti anni non ho avuto cieli sereni, una situazione familiare complicata. Dai ma è il passato, puntiamo verso il sole! Antonio ha avuto una gran pazienza perché mi ha aspettata quasi due anni senza che glielo chiedessi, non sapendo cosa stavo passando e senza nessuna invadenza ma un corteggiamento elegantissimo. È arrivato con la sua gentilezza, la sua sensibilità, la sua capacità di farmi sentire accolta, capita, amata per quello che ero, all’epoca un po’ “ciancicata” ecco… posso sicuramente dirlo. E forse è proprio questo che rende un amore speciale: non il rumore che fa quando arriva, ma la pace che porta quando resta. Con lui ho scoperto un amore maturo ma “giocosissimo”, fatto di rispetto, complicità, sostegno reciproco e attenzioni quotidiane. Un amore che non cerca di cambiarti, ma che ti aiuta a essere la versione migliore di te stessa. Ed è il mio primo fan anche quando, troppo spesso pare che io soffra della sindrome dell’impostore che mi fa stare un passo indietro per qualche sciocca paura. Antonio è un artista straordinario, ma la sua qualità più bella è l’umanità. È una persona capace di emozionarsi, di ascoltare, di esserci davvero. E in un mondo che corre sempre più veloce, credo che questa sia una delle forme d’amore più rare e preziose. Se oggi dovessi lasciare un messaggio a chi sta attraversando un momento difficile, a chi pensa che sia troppo tardi per ricominciare o per incontrare la persona giusta, direi di non smettere mai di credere nella vita e viverla come si può. La vita ne porta altra di vita e se apriamo le finestre entra sì, un po’ di polvere ma anche tante farfalle colorate! Concentriamoci su quelle. Difficile? Lo so, dai almeno uno spiraglio? Ok, è un inizio. A volte ciò che desideriamo non arriva quando lo chiediamo. Arriva quando siamo pronti a riconoscerlo. Esiste solo il momento in cui la vita decide di sorprenderti ma noi decidiamo di aprire la porta. E quando penso ad Antonio, penso proprio a questo: al regalo più inaspettato e più bello che la vita abbia scelto di farmi, un complice, un compagno di avventure professionali e di giochi. E un uomo pieno di peli di gatto, anche!
6. Se dovessi consigliare ai nostri lettori 3 film e 3 musical da vedere, che magari hanno cambiato la tua vita e formato la tua vita professionale, quali consigliereste e perché?
Ti risponderei con tantissimi titoli ma ne scelgo uno solo: “Moulin Rouge”. Per me è molto più di un film e molto più di un musical, è un’opera che racchiude tutto ciò che amo: la musica, l’arte, i colori, la creatività, la passione e soprattutto l’emozione. Ogni volta che lo guardo resto affascinata dalla sua straordinaria capacità di raccontare la vita attraverso la bellezza, i costumi, le scenografie, le luci e la musica diventano un linguaggio universale che arriva direttamente al cuore. Ma ciò che mi ha colpita più di tutto è il messaggio che porta con sé. In un mondo che spesso ci invita a essere razionali e prudenti, Moulin Rouge ci ricorda l’importanza di sognare, di amare profondamente e di vivere con autenticità. C’è una frase che considero il cuore di tutta l’opera: “La cosa più bella che puoi imparare è amare e lasciarti amare.” Credo che questo sia uno degli insegnamenti più preziosi che possiamo ricevere nella vita e spesso siamo troppo presi dai nostri problemi per accorgercene…Forse è anche per questo che mi sento così vicina a questa storia. Perché parla di amore, ma anche di coraggio, di speranza, di libertà e della capacità di continuare a credere nella bellezza, anche quando il percorso non è semplice. Tutte qualità che vorrei avere, credo. Se oggi dovessi consigliare un’opera capace di emozionare, ispirare, divertire e lasciare qualcosa nel cuore, sceglierei senza esitazione Moulin Rouge con tutti i suoi colori e le sue piume!
7. Cara Alessandra, siamo in chiusura intervista, ti ringraziamo per essere stata con Noi. Come vuoi concludere questa chiacchierata, il tuo augurio ai nostri lettori?
Grazie a voi per questa chiacchierata, mi sono divertita molto!
Se dovessi lasciare un augurio ai lettori, direi di essere più gentili con sé stessi, siamo bravissimi a trovare i nostri difetti, ma molto meno a riconoscere i nostri pregi. Eppure vi assicuro che, dopo anni di consulenze, non ho mai incontrato una persona senza punti di forza. Semmai ho incontrato molte persone che avevano semplicemente dimenticato di vederli. Vi auguro di non smettere mai di credere nei vostri sogni, anche quando sembrano in ritardo. Vi auguro di circondarvi di persone che vi fanno stare bene, di animali che vi accolgono come se foste delle rockstar ogni volta che rientrate a casa e di colori che vi fanno sorridere quando vi guardate allo specchio. E soprattutto vi auguro di non prendere tutto troppo sul serio, la vita è già abbastanza impegnativa di suo. Ogni tanto concedetevi una risata, una passeggiata, una coccola al gatto, un gelato fuori programma o quell’abito che vi fa sentire meravigliosi anche se non avete un’occasione speciale. Perché la verità è che non serve aspettare il giorno perfetto per essere felici, a volte basta un po’ di leggerezza, gratitudine e la capacità di accorgersi delle cose belle che abbiamo. E se proprio non sapete da dove cominciare, iniziate da un sorriso. È l’unico accessorio che sta bene con qualsiasi palette armocromatica. Il mondo ha bisogno della vostra luce, non della vostra perfezione!
8. Sui social e sul web dove ti possiamo seguire?
Siete sicuri di volermi seguire? Ahahah. Io vi ho avvertiti!
A parte le battute, sarei felice che il mio “divano” virtuale accogliesse sempre più persone.
Sono su Instagram e su Facebook con il mio nome Alessandra Casale e il mio viso, su Fb ho anche una pagina LaCasale. Chi non ne ha ancora abbastanza può anche sbirciare il mio sito www.alessandracasale.it
Roberta Cannata
https://www.youtube.com/@RobertaCannataTV
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Andrea Giostra
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