Amiche ed Amici carissimi, al tradimento da sempre si attribuisce l’accezione più classica, determinata dal fatto che uno dei partner trasgredisce con una terza persona.
Tuttavia, in ambito sentimentale, la trasgressione presenta varie sfaccettature cui corrispondono altrettante giustificazioni, correlabili a seconda dei casi, all’avventura di una sera – “avevamo bevuto un po’, è stato solo un momento” – alla storia che, pur priva di un sentimento rilevante, si prolunga senza impegno reciproco limitandosi ad offrire momenti idilliaci – “non ha significato nulla, io amo solo te”- sino all’adire una relazione sentimentale, quella in cui ci si innamora davvero.
Tre differenti situazioni che coinvolgono rispettivamente il solo corpo, il corpo e la mente, il corpo, la mente e il cuore. Se sino ad un passato relativamente recente, si associava il tradimento esclusivamente alla concretizzazione fisica, oggi si è addivenuti al riconoscimento dell’analogia in ambito virtuale.
Virtuale?! “Ma noooo, quello non conta!” affermano autoassolvendosi all’insegna della sprovvedutezza, i più tra i fedifraghi…
Partendo dall’assunto che il cervello non distingue la realtà dalla vivida immaginazione, ecco chiarito il concetto di equiparabilità tra le due diverse tipologie di tradimento. Pertanto, poiché tutte le nostre emozioni generanti sensazioni di piacere, gioia, rabbia, dolore, ecc. sono stimolate anche virtualmente, ne deriva che: il corpo è sollecitato dal mero sexting; il corpo e la mente si coinvolgono vicendevolmente quando al sexting si aggiunge feeling; corpo, mente e cuore sono pervasi dal sentimento oltrechédal desiderio, quando ci innamoriamo: colui o colei non è più solo un contatto “sesso/simpatia”, bensì una persona cui conferiamo il rilevante livello di essenzialità nella nostra vita.
Da quanto ho sinora espresso ne deriva, per logica conseguenza, la legittimità del (ri)sentimento manifestato dal partner subente, tendenzialmente riconducibile alla gelosia che, per inciso, personalmente considero di secondaria importanza se paragonata alla mancanza di rispetto, pur prescindendo dal tradimento.
La mancanza di rispetto, assume una connotazione molto più vasta in quanto – sia essa manifestata in presenza o virtualmente -, pone l’altro/a alla berlina ed è inclusiva di ogni comportamento privo di sensibilità oltreché del dovuto tatto e si palesa anche in totale assenza di tradimento: ad esempio, come non comparare colui che appone likes a femmine di inequivocabile infimo profilo, volgarmente (s)vestite e dalle pose ammiccanti, con chi per strada o al ristorante o in qualsiasi altro luogo, si volta a guardare “affamato” ogni esponente del genere femminile?
Un abbraccio
Daniela Cavallini

