La undicesima edizione di “Storie di Donne”si è conclusa, lasciando nelle protagoniste premiate e nel pubblico un turbinio di emozioni. L’appuntamento, svoltosi aRomalo scorso21 gennaiopresso l’Aula TD1 – Campus Luissa Viale Romania nr. 32, ha dimostrato che l’unione fa la forza. E che, soprattutto, saper accogliere con empatia il pubblico è un’arte.
L’appuntamento, ideato ed organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APSdi Anzio e daACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Liberopresieduta daAntonino Viti, quest’anno è stato in collaborazione strategica con l’Associazione Sportiva Luisse la presidenza diLuigi Abete, e possiamo dirlo: è stato davvero un grande successo.
In un tempo che chiede nuove narrazioni e sguardi più inclusivi, questo premio nasce per dare voce allestorie di donneche hanno saputo trasformaretalento, creatività e resilienzain valore condiviso. Racconti di percorsi unici, spesso silenziosi ma profondamente incisivi, veicolati attraverso i nomi femminili selezionati: esempi di determinazione, visione e capacità di reinventarsi. Un riconoscimento che non celebra solo i risultati, ma la forza dei cammini, l’audacia delle idee e la tenacia di chi, ogni giorno, apre nuove strade per sé e per gli altri. “Storie di Donne” sin dagli esordi ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità, abnegazione e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Oltre a donne di spettacolo, imprenditrici, scrittrici, registe, attiviste, scienziate, intellettuali, anche mamme di straordinaria quotidianità, che si sono avvicendate nel tempo sul palco della rassegna e hanno ritirato il riconoscimento loro conferito per indiscussi meriti. Per molti secoli, le donne sono state lontane dal mondo professionale, private della libertà di scelta e relegate esclusivamente in ambito domestico; ma oggi, con le loro abilità e le loro competenze, contribuiscono in maniera rilevante all’avanzamento dei saperi. Il tema scelto per questo undicesimo anno è stato un fil rouge quanto mai urgente: Comunicare la donna oggi.
Perché non basta ‘fare’, bisogna saper raccontare.L’informazione, in ogni sua declinazione – dalla cronaca giornalistica alla poesia, dal linguaggio sportivo alla gestione d’impresa – è lo strumento più potente che abbiamo per scardinare gli stereotipi.Se non comunichiamo correttamente chi siamo, qualcun altro continuerà a farlo per noi, rischiando di restituire un’immagine parziale o distorta: questo il focus dell’incontro.
Le donne selezionate non hanno solo raggiunto traguardi d’eccellenza, ma hanno saputo trasformare la loro resilienza in valore condiviso.
Insieme ad ACSI e alla AS Luiss Sport, l’Occhio dell’Arte ha voluto far interrogare il pubblico presente: quale sguardo stiamo offrendo al mondo? Come stiamo educando le nuove generazioni a percepire il contributo femminile?
“Storie di Donne” è un tributo alla forza dei cammini, non solo ai traguardi. È la celebrazione di chi, ogni giorno, apre una strada dove prima c’era un muro.
L’edizione dell’undicesimo anno ha seguito un particolare taglio contemporaneo, soffermandosi sull’importanza dell’informazione in svariati ambiti.
Le premiate di “Storie di Donne”– XI Edizione, in ordine alfabetico:Vira Carbone,giornalista e conduttriceRAI 1;Anna Carlucci,regista;Arianna Dalla Zanna,imprenditrice;Annamaria Farricelli,poetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica;Veronica Geraci,responsabile ufficio stampa Museo Nazionale del Cinema di Torino;Aline Improta,giornalista ed autrice italo-brasiliana;Alessandra Magliaro,capo redattrice aggiunta ANSA e curatrice portale ANSA Lifestyle;Christiana Ruggeri,giornalistaTG 2; Lucrezia Ruggiero,Luiss Top Athlete Alumna, nonchécampionessa di nuoto artistico.
Ad introdurre i saluti di casa ilDirettore Sportivo Università LuissPaolo Del Bene. A seguire,Antonino Vitiguida dell’ACSIe lagiornalistaLisa Bernardininei panni dipresidente Occhio dell’Arte APS.
Interventi estemporanei da parte dellaD.ssa Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute)e delcantautoreAmedeo Minghi. Invitati tra il pubblico come ospiti speciali alla manifestazione, sono stati coinvolti da Lisa Bernardini sugli argomentiDonne e Sport,Donne – Poesia in Musica.
Commovente il collegamento a distanza in diretta video con ilProf. Alessandro Frigiola, protagonista del docufilm “La via tra le mani” di Anna Carlucci,luminare mondiale della cardiochirurgia pediatrica che ha speso la sua vita per dare una speranza a tantissimi bambini.Il Prof. Frigiola è stato un pioniere della cardiochirurgia pediatrica in un’epoca in cui le cardiopatie congenite erano considerate non operabili. I suoi studi e il suo infaticabile lavoro sono stati determinanti per passare da una mortalità del 70% ( anni ’70) al 4% di oggi. Grazie al suo carisma e alla sua umiltà ha saputo catalizzare intorno a sé un gruppo di persone che, nell’arco di trent’anni, lo hanno supportato aiutandolo a portare avanti un vastissimo progetto umanitario a favore di paesi disagiati: quattro grandi ospedali costruiti, ristrutturazione e costruzione di terapie intensive, borse di studio ai giovani, oltre 20.000 vite salvate.
L’iniziativa culturale–prima di procedere alle premiazioni in scaletta –ha regalato ai presentibrevi interviste con le assegnatarie,con il coordinamentodi Lisa Bernardini,stimolando riflessioni condivisepartendo dal tema di partenza:Comunicare la donna oggi, sguardi a confronto.
Oltre le magnifiche targhe donate dall’ACSIin questa edizione, a ciascuna premiata è andato un omaggio da parte dellaAS Luisse, per conto dell’Occhio dell’Arte,stampe fotografiche d’AutorediMarina RossieLisa Bernardini, facenti parte di un loro progetto congiunto intitolato“Tempus Fugit”.Marina Rossi, genovese, ha conosciuto la Presidente dell’Occhio dell’Arte tanti anni fa, ed hanno nel tempo spesso lavorato insieme come rappresentanti simboliche del ristretto cerchio di “Quelli di Franco Fontana”, il gruppo degli alunni del celebre Maestro internazionale del colore fotografico.
Commossa, Lisa Bernardini ha sottolineato ad inizio evento il significato profondo di inaugurare l’undicesima edizione di “Storie di Donne”al Campus Luiss, un luogo dove il sapere si trasforma in classe dirigente e visione futura.
“Per secoli, la storia delle donne è stata una storia di silenzi imposti, di talenti confinati tra le mura domestiche, di competenze negate. Oggi, però, quella narrazione è cambiata. Siamo passate dall’essere ‘oggetto’ del racconto altrui a diventare ‘soggetti’ attivi, capaci di plasmare la realtà attraverso il lavoro, la scienza, l’arte e l’impegno civile”- ha esordito.
Un pomeriggio che non è stato solo una semplice cerimonia, ma un laboratorio di riflessione collettiva, di ascolto dell’alterità, di apprendimento, dove si è celebrato il potere generativo della Parola.In un’epoca di rumore costante, la parola — scritta, parlata, agita — ha dimostrato ancora una volta di restare l’unico strumento capace di trasformare la realtà, di dare nome all’invisibile e dignità al dolore.
Le donne della rosa 2025 provenivano da mondi apparentemente distanti: dalle redazioni del giornalismo alle sfide dell’imprenditoria, dai confini del cinema alle corsie della salute e prevenzione. Eppure,un tratto distintivole ha unite:l’aver usato e continuare ad usare la propria voce come un atto di responsabilità.
Sono state ascoltate, tra le altre – vicende di chi ha trasformato la poesia e la scrittura in un rifugio e in un’arma; storie di chi ha avuto il coraggio di rompere il silenzio sulla violenza domestica, trasformando la ferita in feritoia. È stato esplorato il difficile equilibrio di chi rivendica il diritto di essere donna in carriera senza rinunciare a essere madre, e celebrato il riscatto di chi, partendo da un passato svantaggiato, ha riscritto il proprio destino una parola alla volta. Storie di vita e di valori.
“Sguardi a confronto” non è stato pertanto solo un titolo: è stato l’invito a guardare il mondo attraverso i loro occhi.Perché, quando una donna comunica davvero, non sta solo trasmettendo un’informazione: sta aprendo una strada per tutte le altre.
Si è riconosciuto, tra volti noti e meno noti, un parterre di grande spessore, proveniente dai campi più disparati. Tra gli altri,Paolo Celli,Chef delle star di Hollywood;Niky Marcelli, scrittore;Gaia Zucchi, attrice ed autrice del best seller La vicina di Zeffirelli; la pittriceCinzia Bevilacqua; la pianistaDaniela Reboldi;Eleonora Vallone,attrice, giornalista nonché direttore artistico di Aqua Film Festival;laex nuotatriceLuciana Marcelli Hercolani – Gaddi, un pezzo di storia olimpica italiana (a soli 12 anni partecipò ai Giochi di Roma 1960, nei 200 rana, e fu la piu’ giovane atleta in gara all’Olimpiade di casa e una delle più giovani nuotatrici di sempre a partecipare ai Giochi Olimpici). E poi ancora: gliattoriAlex PartexanoeRomano Talevi; l’agente cinematograficaEmanuela Corselloal fianco dell’attriceMaria Luisa Anele, quest’ultima tra le protagoniste in questi giorni sul grande schermo del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti; ilCavaliere di Gran Croce Ilario Bortolan,Presidente della Associazione internazionale Regina Elena ODV; laregista, fotografa e docente di cinemaGinevra Barboni; lacantanteFrancesca Alotta;Neria De Giovanni,saggista, biografa, critica letteraria, nonché’ Presidente della Associazione Internazionale Critici Letterari; laStella di bronzo al merito sportivo, Cavaliere al merito della Repubblica, nonché Stella al merito del lavoroEduardo Improta;Gabriella Carlucci, sorella di Anna e di Milly, ex conduttrice ed ex politica, da anni imprenditrice nel mondo del cinema e degli eventi;Enrichetta Arci,presidente della Associazione Giampiero Arci.
Appuntamento alla prossima edizione!





