Il libro: “Sylvia” di Leonard Michaels | Recensione

da | 03 Aprile 2026 | Libri

Sylvia è il romanzo autobiografico di un’ossessione, cosa ben diversa dall’amore, quella fra Michaels e sua moglie, Sylvia Bloch.

Sono gli anni Sessanta, gli anni dei figli dei fiori, quando Leonard Michaels incontra al Greenwich Village una ragazza scalza, in un appartamento condiviso, con cui fa l’amore subito e va a convivere il giorno dopo: Sylvia.

Lui vuole diventare uno scrittore, lei frequenta l’università. Lui batte a macchina, lei (con)vive male con se stessa. Una vita scandita dal conflitto continuo, un tango folle dall’esito tragico, quello che porterà dopo diversi anni al suicidio di lei.

La scrittura di Michaels è intensa e penetrante, capace di catturare il dolore e l’ossessione che scandiscono la relazione tra i due protagonisti, immersi in un’atmosfera quasi da beat generation (infatti ci sarà anche un incontro a tal proposito, con uno dei suoi esponenti di spicco: Jack Kerouac). È il racconto di una frattura, non di un amore dall’esito tragico. Perché l’amore è armonia, l’ossessione è discordia. Ed è questo che permea le pagine di Sylvia, un dissidio, non solo relazionale, ma conflittuale, anche con se stessi. Una follia a due, dove si intercambia il proprio partner anche con i propri demoni, raccontata dolcemente, di commiato. Ed è tanto doloroso quanto bello.

Leonard Michaels (1933-2003) è stato un autore di numerosi racconti di grande successo, di svariati saggi critici e autobiografici e di due romanzi. Ha passato la prima parte della sua vita a New York e in seguito si è trasferito in California, dove ha insegnato a lungo letteratura inglese e americana all’Università di Berkeley. Sylvia, un memoir romanzato, fu scritto inizialmente come breve testo autobiografico e poi ampliato e pubblicato come romanzo nel 1992.

Il romanzo è ambientato nel Greenwich Village dei primissimi anni Sessanta, un luogo di grande fermento culturale e artistico, dove la beat generation e i figli dei fiori si incontrano e si scontrano. La storia di Michaels e Sylvia è un esempio di come l’ossessione possa distruggere una relazione, e di come la scrittura possa essere un modo di elaborare e comprendere il dolore.

Una lettura molto breve, acuta e triste, che resta a lungo impressa nell’anima. Un romanzo ben realizzato, scritto con frasi brevi e precise, che tratta con brillante scrittura un particolare universale di un tema universale: l’amour fou.

Stefania Lo Piparo

Stefania Lo Piparo

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