di Rita Tomasello
L’Istituto Magistrale Statale “C. Finocchiaro Aprile” di Palermo ha ospitato, in data 6 marzo, un incontro di profonda rilevanza sociale intitolato “Quando l’amore diventa pericolo: Femminicidio e narcisismo patologico”.
L’evento ha affrontato, in un dialogo di confronto diretto con gli studenti, la delicata tematica della prevenzione primaria della violenza di genere attraverso la consapevolezza e l’educazione al rispetto.
Il messaggio centrale della mattinata è stato “prevenire è riconoscere” ed in un momento di riflessione, necessario sulla prevenzione della violenza di genere, ha sottolineato come la conoscenza dei segnali premonitori sia la prima vera difesa contro derive tragiche nelle relazioni affettive.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico Fabio Angelini e di Maria Di Martino, Presidente dell’Inner Wheel Club Qarinis, ente promotore dell’iniziativa insieme ad altre prestigiose organizzazioni come l’Accademia Tiberina e Generation Equality.
La parte centrale del dibattito è stata affidata a figure tecniche di alto profilo che hanno affrontato il fenomeno da prospettive complementari.
Lo psicologo e criminologo Andrea Giostra ha analizzato, in simbiosi con una attenta e partecipativa platea, le dinamiche del narcisismo patologico e i profili comportamentali che possono condurre al femminicidio. L’avvocato penalista Rosa Maria Sciortino ha declinato il tema sotto l’aspetto giuridico e delle tutele legali, conquistando i ragazzi, e dando loro sicurezza dell’esistenza indiscutibile di norme giuridiche di tutela legale e della presenza costante e disponibile degli strumenti istituzionali.
La discussione è poi entrata nel vivo ed ha offerto ai ragazzi strumenti critici per imparare la fondamentale distinzione del possesso dal sentimento.
Iniziative di questo tipo confermano quanto sia vitale il dialogo tra istituzioni scolastiche, esperti e associazioni per costruire una cultura della legalità e del rispetto reciproco, partendo proprio dai banchi di scuola.
L’evento ha ottenuto grande partecipazione e successo, grazie ad una precisa organizzazione della Dottoressa Angela Monteverde, della dottoressa Maria Frisella, dell’avvocato Claudia Carollo, della dottoressa Antonietta Micali, la quale ha promosso l’iniziativa attraverso l’Accademia Tiberina, insieme ad altre realtà associative e culturali quali l’Associazione APAMRI con i suoi delegati Dott. Piero Macaluso e Dott.ssa Rita Tomasello.
Grazie agli interventi tecnici di esperti del settore, che hanno analizzato il fenomeno da diverse prospettive, ed a studenti avidi di conoscere e sapere, sono state poste fondamenta di consapevolezza per una società più rispettosa e consapevole del proprio diritto alla libertà, all’affermazione ed all’indipendenza, presupposti necessari per contrastare la violenza di genere.
Rita Tomasello
Associazione APAMRI
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