Zaia e il peso delle disuguaglianze sanitarie

da | 22 Ottobre 2025 | Attualità, Salute e benessere

Nel corso del suo intervento all’ospedale di Conegliano, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha condiviso un episodio significativo, capace di mettere in luce una delle grandi contraddizioni del sistema sanitario italiano.

“Proprio ieri,” ha raccontato Zaia, “entrando in un ospedale a Treviso, sono passato vicino a una panchina, a venti metri dalle scale mobili. Lì erano seduti due anziani. Il marito, rivolgendosi a me, ha esclamato: ‘Viva la Sicilia.’ Mi sono fermato e gli ho risposto: ‘Una terra meravigliosa. Cosa vi porta qui?’ Lui, visibilmente commosso, ha spiegato: ‘Sono due anni che siamo qui per curare mia moglie. All’ematologia le hanno salvato la vita, ma sento una profonda nostalgia della mia terra.’

Questo scambio – semplice, ma profondamente umano – ha spinto Zaia a riflettere su un tema cruciale: la mobilità sanitaria. “Trovo immorale e poco etico,” ha dichiarato con fermezza, “che i cittadini siano costretti a fare le valigie e trasferirsi fuori regione per ricevere cure adeguate. È una ferita aperta del nostro sistema sanitario. Noi, qui in Veneto, dobbiamo essere fieri del lavoro straordinario che i nostri professionisti svolgono ogni giorno. Ma, allo stesso tempo, le regioni da cui partono questi cittadini devono interrogarsi su questa situazione. Non è accettabile che funzioni così.”

Zaia ha poi riportato un’ulteriore riflessione emersa nel dialogo con l’uomo: “Sapete cosa mi ha detto? ‘La cosa più amara è entrare in ospedale e trovare i miei conterranei, i medici e gli infermieri siciliani, che mi curano qui. Non è che manchino i professionisti, è che li trovo qua.’ Questo fatto rivela una verità scomoda: non è la mancanza di competenze a generare il problema, ma l’incapacità di alcune regioni di trattenere e valorizzare le proprie eccellenze.”

Il racconto di Zaia, oltre a essere un omaggio al personale sanitario del Veneto, rappresenta un richiamo forte e deciso alla responsabilità delle istituzioni sanitarie regionali. In un Paese che si fregia di un sistema sanitario pubblico e universale, il diritto alla salute non può trasformarsi in un privilegio legato alla geografia.

Stefania Lo Piparo

Zaia – Ho trovato IMMORALE quanto mi ha detto un siciliano fuori dall’ospedale …

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