Oggi incontriamo il grande artista poliedrico e attore Patrizio Pelizzi per parlare dei suoi nuovi impegni cinematografici. Sono iniziate da poco le riprese del film Delitto al Club Privé, noir contemporaneo ambientato a Roma e diretto da Stefano Calvagna, con la produzione di Nicola Archilli e Poker Film 2005 LTD.
Il film racconta una città dove il confine tra bene e male, tra giustizia e criminalità, è molto labile. In questa storia interpreti l’avvocato Ferreri: che ruolo ha nella trama?
Senza fare spoiler, posso dire che Ferreri è un noto avvocato penalista che si muove tra le aule dei tribunali e il sottobosco della malavita. È un personaggio complesso, con molte sfaccettature, inserito in una Roma notturna silente e ambigua dove il confine tra legalità e crimine diventa sempre più sottile.
Cosa rappresenta per te questo personaggio?
A mio avviso ogni personaggio che interpreto è sempre un’esperienza nuova di crescita, sia artistica che umana. È come iniziare ogni volta un viaggio diverso, accanto a nuovi compagni di vita. L’emozione resta sempre quella del primo giorno sul set.
Com’è stato lavorare con il regista?
Lavorare con Stefano Calvagna è stata una bellissima esperienza. È un regista attento e sensibile, capace di darti indicazioni precise per migliorare e arricchire il personaggio. Cambiando anche alcune sfaccettature del personaggio direttamente sul set. D’altronde il regista è come lo skipper di una nave: deve guidare l’intero equipaggio e portarlo in porto sano e salvo, con disciplina e responsabilità.
Il film richiama atmosfere del grande cinema di genere italiano?
Assolutamente sì. Il film rende omaggio al poliziottesco italiano, richiamando lo spirito di “Delitto al Blue Gay” di Bruno Corbucci (1984). Sono un grande estimatore di quei film con i mitici Tomas Milian e Franco Lechner. Ritrovare quelle atmosfere è stato come un déjà vu.
Che tipo di squadra ti accompagna in questo progetto?
C’è un cast ampio e di grande valore, a partire dal protagonista, amico e collega Andrea Misuraca fino al simpatico Gianfranco Zedde, la brava Giulia Morgani, Emanuele Cerman, Domenico Diele, Claudio Vanni, Niccolò Calvagna, Lucia Batassa, Giulia Di Quilio, Giampiero Lisarelli, Marco Bonetti, Valter Lucarelli, Giulia Diamond, Giada Colafrancesco, Orazio De Lellis e molti altri colleghi. Tutti ottimi professionisti.
Vuoi ricordare anche la troupe?
Certamente. Il cinema è lavoro di squadra. Voglio citare la costumista Agostina Imperi, il direttore della fotografia Matteo De Angelis, gli scenografi Paolo Nicoletti e Tommaso Rosselli e l’aiuto regista Fabio Ciani. La vera forza di un set è l’unione del gruppo, che permette di superare ogni ostacolo.
Quando potremo vedere il film?
Per l’uscita c’è ancora tempo… ma vi aggiornerò presto.
Patrizio Pelizzi ha lavorato in tanti anni di carriera tra teatro, serie tv, doppiaggio e in vari film di Pupi Avati, ed è anche nel nuovo lungometraggio “Nel Tepore del ballo”, che uscirà il 30 aprile. Il cast di questo film ha un livello di professionalità altissimo. Infatti ci sono Massimo Ghini, Giuliana De Sio, Lina Sastri e anche Raoul Bova. In questa storia Patrizio Pelizzi interpreta un Magistrato. Chiediamo a Patrizio di parlarci di questo film, sia come trama che come ambientazione.
“Nel Tepore del Ballo”, diretto dal Maestro Pupi Avati, racconta (da fonti già pubblicate online) la storia di Gianni Riccio (interpretato da Massimo Ghini), celebre conduttore televisivo di successo, cresciuto senza genitori e con un passato doloroso. La sua ascesa viene improvvisamente travolta da uno scandalo giudiziario per corruzione e frode fiscale, costringendolo a confrontarsi con il proprio passato e con scelte fatte per il successo. Interpretare il Magistrato Terenzi mi ha permesso di approfondire un ruolo complesso e umano, e l’ambientazione, curata con grande maestria da Pupi Avati, unisce eleganza e realismo. Il Maestro Avati è un grande regista e sceneggiatore che esplora le anime e le rende autentiche nella loro complessità. Questo è il mio settimo film con Pupi e ogni esperienza sul set con lui è stata un arricchimento unico. Lavorare al fianco di un cast straordinario… Massimo Ghini, Giuliana De Sio, Raoul Bova, Pino Quartullo, Lina Sastri, Isabella Ferrari, Sebastiano Somma, Gianni Franco, Manuela Morabito, Filippo Velardi, Eleonora Manara, Francesco Colombati, Gerry Calà, Guido Cutruzzulà, Antonio Flamini, Corrado Solari e Bruno Vespa che interpreta sé stesso. È stata un’esperienza estremamente formativa. Il film, prodotto da DueA film, Minerva Pictures e Rai Cinema, con la direzione della fotografia di Cesare Bastelli, uscirà nelle sale cinematografiche a fine aprile e sarà un piccolo gioiello per il pubblico che farà tanto riflettere.
Vista la tua professionalità artistica e le tante cose alle quali stai lavorando, se vuoi puoi anche parlare di altri progetti futuri oppure in corso d’opera.
Ho nel cassetto molti progetti, tra cui soggetti e sceneggiature che sto ultimando e sto valutando risposte di nuovi provini. Per esperienza e scaramanzia, però, preferisco per ora mantenermi cauto. I primi di marzo farò un reading con la collega di teatro Laila Aronica per un bellissimo romanzo “Il Segreto del pellegrino” scritto dalla brava Anna Maria Funari (edito da LuoghInteriori). L’anno scorso avevo iniziato un film in Spagna e in Marocco con un noto attore internazionale, ma il progetto è stato sospeso per problemi di budget. È un mestiere che amo, ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo: l’attore diventa una specie di Robinson Crusoe, si naviga a vista, schivando tsunami e i vari barracuda. C’est la vie!
Patrizio è presente come giurato con altri colleghi attori, scrittori e giornalisti del Premio Letterario Roma International – 3° ed. 2026 condotto dal Dott. Roberto Sarra, ci sarà la premiazione presso il prestigioso Teatro Ghione di Roma il 7 marzo 2026. Quali sono i temi affrontati nelle composizioni letterarie di questo concorso, e quali sono stati i sistemi di valutazione che hai impiegato durante la valutazione delle opere in concorso?
Esatto, il 7 marzo sarò presente al Teatro Ghione di Roma come giurato nella 3° edizione del Premio Letterario Roma International 2026, condotto dal Dott. Roberto Sarra e curato dall’associazione culturale Pegasus. I temi affrontati sono molteplici: guerra, amore, natura, arte e intimi sentimenti e il sistema di valutazione richiede di leggere attentamente tutte le opere poetiche, romanzi e saggi, assegnando voti con oculatezza e sincerità su schede ricevute due mesi prima dell’evento. È un lavoro certosino per valorizzare ogni scrittore e artista che partecipa. È un lavoro che faccio con passione come l’attore e il poeta. Quest’anno saranno presenti noti ospiti come Mita Medici, Angelo Martini, Pino Strabioli e Roberto Giacobbo. Vi aspettiamo.
Ringraziamo Patrizio Pelizzi di averci regalato il suo tempo e lo salutiamo augurando il meglio per lui.
Grazie a Voi per la gradita intervista.




