Quell’ingombrante fardello chiamato orgoglio:  l’ostinazione del silenzio perpetrata ai danni del cuore

da|15 Luglio 2025|Attualità,Libri

Amiche ed Amici carissimi, focalizzandoil mio pensiero su ogni espressione d’amore celata a favore di quell’ingombrante fardello chiamato orgoglio, oggi affronto l’ostinazione del silenzio perpetrata ai danni del cuore.

Penso a tutte quelle coppieche – ancora in fase di assestamento –si spezzano prematuramentein seguito ad un litigio ed a quelle chesi lasciano pur di non “cedere e concedere”esimendosi dal considerare la possibilità di un accordo. Coppie che,pur soffrendo– l’uno lontano e di nascosto dall’altra – si manifestanoreciproca indifferenza, quando non ostentato – finto – benessere.

Credo sia uncomportamento davvero sleale, moralmente sadico oltreché masochista,agire l’orgoglio” che, se per qualche tempo può – forse – appagare la superbia, ben presto potrebbe divenire causa di rimpianto.

Se èumiliante rincorrerequalcuno – oltreché comportamento invadente quando nonaddirittura persecutorio imporre la propria presenzaa chi non ci vuole o non ci vuole più -,altrettanto è un grossolano errore palesare atteggiamenti rinneganti– di chiusura – a chi desideriamo e crediamo/speriamo corrisponda i nostri sentimenti,in virtù dell’ego che urla “se mi vuoi cedi tu per primo/a”.

Certo…nulla a che vedere con l’amore,tuttavia comportamenti atti a precluderne la nascita o lo sviluppo.Non a caso, negli esempi succitati, ho utilizzato i verbi“desiderare e volere” anziché “amare”: chi ama desidera reciprocità, ma non ricorre ad alcuna tattica e non quantifica torti e ragioni. Ama ed accetta l’altro perché “è”! Chi “vuole”, è dominato dallabramosia del possesso,ovvero quel sentimento che talvolta induce in comportamenti “perversamente premeditati”, intrisi di risentimento, privi di spessore e dunque perdenti.

Diversamente,il desiderio– quando non manipolato – è a mio pareredegno di annoveramento tra i nobili sentimenti: non è forse “lui” – il desiderio –il preludio all’innamoramento ed all’amore?

Soventemente si confonde il desiderio con l’innamoramento e con l’amoree lo consideroun fraintendimento – sì – ma veniale, contrariamente all’equivoco che spesso accomuna l’orgoglio alla dignità, non considerando chel’orgoglio è proteso alla difesa di quello che abbiamo– ancora una volta adesaltazione del possesso–mentrela dignità è insita nella difesa del proprio essere e nella tutela dei propri valori. Ne deriva dunque chedifendere la propria dignitàe pretenderne il rispetto, assume un valore essenziale ed imprescindibile anche dai propri sentimenti.

Onde evitare illusioni – o peggio, inganni – personalmente credo nellachiarezza d’intenti– esplicitamente dichiarata –pur non trasgredendo all’attenzione nei confronti della sensibilità altrui né al garbo espressivo.Questo concetto parrebbe rivolto soloa chi desidera un’avventura sessuale, fingendo adulazione, tuttavia, credo sia altrettantomoralmente doveroso manifestare serenamente all’altro il nostro sentimento d’amore e l’annesso desiderio di progettualità.  Lapalissiano che ci si dichiari animati dalla speranza di riscontrare comunione d’intenti, ma anche in caso malauguratamente contrario,è comunque dovuto essere sinceri al fine di non incappare – e non  far incappare l’altro – nella distonia sentimentale che agisce alla stregua di un veleno.

Un abbraccio!

Daniela Cavallini 

Daniela Cavallini

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