Patrizio Pelizzi ricorda l’amato padre Valentino

da | 02 Gennaio 2026 | Attualità, Cinema, Teatro

Nel mese di novembre 2025 è purtroppo venuto a mancare Valentino Pelizzi, padre dell’attore Patrizio Pelizzi. Un uomo che ha lasciato un segno profondo non solo nella vita del figlio, ma anche nella storia del cinema italiano, lavorando spesso nell’ombra, là dove il cinema prende forma lontano dai riflettori.

Valentino Pelizzi ha trasmesso a Patrizio il suo grande amore per il cinema, l’arte e la recitazione. Da giovane fu stuntman nei film western e nei film di Cappa e Spada.Eroi silenziosi, corpi che cadevano perché il cinema potesse volare, presenze invisibili ma fondamentali. Lo ricordiamo in film come “ Lo chiamavano Kink”, accanto a Klaus Kinski e Richard Harrison,” Tutti fratelli nel West”… per parte di padre per la regia di Sergio Grieco, Perseo l’invincibile, Il Capitano di ferro e nello sceneggiato Rai Il Caravaggio, con il grande Gian Maria Volontè.

Indimenticabile anche il suo contributo in “Il buono, il brutto, il cattivo”di Sergio Leone, dove fu controfigura di Eli Wallach: una presenza discreta e determinante nelle spettacolari scene d’azione a cavallo, accanto alle leggende Clint Eastwood e Lee Van Cleef.

Negli ultimi anni la luce dei suoi occhi si era purtroppo spenta, perché Valentino non vedeva più, ma la sua partecipazione emotiva e il suo amore per il cinema non lo hanno mai abbandonato. In quel periodo Patrizio gli è rimasto accanto non solo come figlio, ma anche come sguardo e voce: era il cuore pulsante di Valentino, attraverso i suoi occhi, diventando per lui visione del mondo e ponte tra la realtà e l’emozione, custode silenzioso di ciò che resta.

Quella stessa passione è diventata eredità viva nel figlio Patrizio. Ex Mister Italia negli anni ’90, aveva esordito già da bambino nel mondo dello spettacolo, partecipando a spot pubblicitari e fotoromanzi. Dopo la formazione allo Studio Duse International diretto da Francesca De Sapio e al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha costruito una carriera intensa e poliedrica, lavorando in televisione, teatro, doppiaggio e cinema.

In teatro ha condiviso il palcoscenico con grandi protagonisti della scena italiana come Mario Scaccia, Luca Zingaretti e la poetessa Ornella Mereghetti, arricchendo il suo percorso artistico con esperienze di alto valore umano e culturale. In televisione e al cinema ha preso parte a produzioni di grande successo come Distretto di Polizia, Un posto al sole, Turbo, Incantesimo, Via Zanardi, 33 e” Questa è la mia terra “con Remo Girone e Roberto Farnesi.

Tra i suoi lavori più significativi si ricordano il film tv Moana, trasmesso su Sky Cinema, con Violante Placido, e Enrico Piaggio – Un sogno italiano, andato in onda su Rai Uno per la regia di Umberto Marino. Sul grande schermo ha attraversato storie e destini importanti, da The American di Anton Corbijn a Un ragazzo d’oro con Sharon Stone e Riccardo Scamarcio, fino all’incontro con il Maestro Pupi Avati in film come Il cuore grande delle ragazze, Dante e L’orto americano. In futuro lo vedremo anche in nuove produzioni cinematografiche con noti attori come Antonio Banderas e Massimo Ghini.

Accanto al lavoro di attore, Patrizio Pelizzi è anche scrittore, autore di sceneggiature e poesie. Collabora con la Nazionale Italiana Poeti, diretta da Lino Gentile e Francesco Pasqual, portando la parola poetica come strumento di dialogo, memoria ed emozione.

Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il prestigioso “Vincenzo Crocitti International 2019”, con il patron Francesco Fiumarella, lo Switzerland Literary Prize 2022, conferito in Svizzera con il patron Roberto Sarra, poi  il Premio Letterario Internazionale per la Cultura e Carriera Cinematografica “G. Belli – F. Lami” – II edizione 2025, assegnato a Firenze dal Cavaliere Franco Antonio Pinardi e dalla Dott.ssa Antonietta Micali.

Resta così una memoria fatta di passi nascosti, di cadute mai fermate, di cinema vissuto dietro le quinte. Resta soprattutto un legame profondo, quello tra un padre ed un figlio, che ha trasformato l’amore in presenza e la cura in eredità: un insegnamento su come vivere e su come lavorare.

Patrizio è stato il cuore pulsante di suo padre, attraverso i suoi occhi e oggi continua a portarne avanti la visione, i valori e la passione. Due anime in sintonia che hanno regalato al pubblico emozioni autentiche e che continueranno a farlo, perché l’amore e l’arte, quando sono veri, non si perdono mai.

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