“Marcia per gli alberi di Roma”: al Municipio II noi lobbisti della Natura che nessuno difende contro l’ecocidio e il greenwashing

da | 26 Aprile 2026 | Attualità

Giovedì 23 aprile, alle ore 9.00, è partita da Villa Torlonia la seconda “Marcia per gli Alberi di Roma”, il corteo di cittadini in protesta contro la deforestazione in atto a Roma ha raggiunto la sede del Municipio II, dove si stava svolgendo il Consiglio Municipale.

Nel corso della marcia, i partecipanti hanno denunciato le violazioni del codice penale e delle normative a tutela dei beni culturali e ambientali, sottolineando l’emergenza legata ai progetti di “riqualificazione” alias desertificazione che spesso si rivelano operazioni di deforestazione mascherate, questo è il greenwashing un termine inglese che non ha traduzione in italiano. Dal 2021 a oggi, numerosi parchi di ville storiche della capitale sono stati colpiti da abbattimenti massicci che hanno sottratto tonnellate di ossigeno e desertificate aree vincolate. Nel Municipio II in particolare Villa Ada Savoia è il caso più eclatante , le motoseghe hanno agito indisturbate e senza controllo , mietendo vittime : le specie protette censite dal WWF , come ricci, istrici, scoiattoli , volpi solo per citare alcuni esempi, che hanno visto le loto tane distrutte dalle ruspe , per non parlare dell’avifauna , oltre 35 specie protette censite e nidificanti di cui non si sa più nulla : oltre 9.000 alberi abbattuti a Villa Ada Savoia, e mai ripristinati come vuole la Nature Restauration Law europea già vigente, le riforestazioni infatti negli anni insufficienti e fallite , come testimoniato dalla documentazione esibita , sono state affidate a operazioni di facciata e non a esperti vivaisti. Che l’assessorato all’ambiente della giunta Gualtieri ordini di disboscare i polmoni verdi più preziosi di Roma preoccupa e allarma , Villa Borghese, Villa Glori, Villa Massimo sono in deficit rispetto alle loro storiche pinete e leccete. Da qui l’urgenza di dare un segnale di forte dissenso al consiglio municipale .  Nel corso della protesta sotto il Municipio II  alcuni delegati dell’Associazione CURAA e di Consulta Futura hanno fatto ingresso nella Sala del Consiglio per esporre i fatti più gravi.  «Quella di oggi non è una “marcia del sabato”, ma un atto di protesta e denuncia che va dritto al cuore del problema : la politica delle motoseghe promossa dalla giunta Gualtieri», ha dichiarato la presidente di CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti), la storica dell’arte Jacopa Stinchelli, l’associazione promotrice della manifestazione. « Noi critichiamo qualsiasi potere istituzionale che non difende la natura, siamo lobbisti della natura, degli alberi e dei loro abitanti, in un momento in cui le associazioni storiche e le istituzioni sono latitanti e non intervengono sulle continue violazioni a cui assistiamo. Da anni facciamo esposti, portando fatti e documenti,  la politica attuale è sorda  e cieca , e anche oggi l’assessore all’ambiente del Municipio Rino Fabiano ha confermato le nostre paure : le aree boschive secondo lui sarebbero da rendere “vivibili” dimenticando che le aree e le specie protette devono essere vivibili appunto per la loro biodiversità.   Le leggi di tutela ambientale non possono essere calpestate, usando pretesti e mistificazioni.»

CURAA, che unisce cittadini liberi e indipendenti nella difesa degli alberi, ha ribadito l’impegno a continuare a mobilitarsi in tutti i Municipi di Roma finché non verranno rispettate le leggi a tutela della natura e del patrimonio storico artistico e ambientale. «L’ecocidio non si è fermato neppure ora in periodo di nidificazione, tanto che in molti casi sono dovuti intervenire i carabinieri forestali: oltre 40.000 alberi abbattuti in pochi anni, la biodiversità e le specie protette minacciate nei loro habitat naturali , ma la politica continua a essere evasiva. », ha aggiunto la Presidente dell’associazione.

Le proteste di oggi sono un appello urgente e civile per rispettare e ripristinare il verde urbano e gli impegni della Nature Restoration Law Europea. «Il verde storico di Roma è diventato un business: si spendono soldi pubblici per abbattere, piantare e ripiantare spesso solo alberelli morituri, di scarsa qualità vivaistica destinati a non attecchire e a seccare subito. Le funzioni che un tempo – molto lontano-  erano svolte dal Servizio Giardini — con arboricoltori, botanici ed esperti qualificati — sono state esternalizzate a ditte che operano senza adeguato controllo, con personale spesso improvvisato e privo delle competenze necessarie. È un sistema dannoso e pericoloso, e oggi siamo qui per rompere il silenzio», spiega la presidente CURAA.

“La marcia , a cui sono intervenuti molti influencer della natura ,come Lorenzo Di Paola, Daniele Giannini e l’attore Gianni Franco, insieme a esponenti delle associazioni che tutelano il patrimonio storico e i beni comuni come Alessandro Cremona Urbani e Michele Itasaka, non è solo una protesta, ma una proposta concreta: la creazione di un Vivaio di Pini Romani al Forte Antenne, in Villa Ada Savoia, per tutelare e coltivare con cura questi alberi simbolo di Roma che rischiano di sparire”.

INFO:

Associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e i suoi Abitanti

soci.curaa@libero.it; IG @voxarborum; FB Jacopa Stinchelli Presidente CURAA

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