Ho avuto modo di conoscere l’autore Alexander Lowen grazie adAndrea Giostra, psicologo e criminologo, che ne ha parlato agli studenti del Network Forthem ospiti del dipartimento DEMS di UNIPA. Giostra ha citato il libro “Il narcisismo. L’identità rinnegata” di Alexander Lowen, psicoterapeuta statunitense, che ha studiato durante gli anni universitari.
Il narcisismo è un tema che ha suscitato grande interesse nelle discipline psicologiche negli ultimi anni, come un fiume che scorre sotterraneo, erodendo le fondamenta della nostra umanità. Alexander Lowen, noto psicoanalista, ha dedicato la sua vita a studiare questo male, cercando di comprenderne le cause e le conseguenze.
“È un rivolgimento della libido verso l’interno, un ritorno allo stato di natura, dove l’individuo si sente al centro dell’universo”, spiega Lowen. “Ma questo ritorno è anche una regressione, un abbandono della propria umanità e della propria capacità di relazionarsi con gli altri”.
Il libro di Lowen, “Il narcisismo – l’identità rinnegata”, è un contributo originale e illuminante alla comprensione di questo fenomeno, come una lanterna che illumina le ombre della nostra società. Attraverso una serie di “storie di casi”, di esempi che permettono una comprensione agevole anche al non specialista, l’autore mette a fuoco la figura del narcisista e mostra come le terapie bioenergetiche si applichino con efficacia ai disturbi narcisistici.
Lowen identifica diverse forme di narcisismo, come cinque facce di un prisma che riflettono la complessità di questo fenomeno. Il carattere fallico-narcisistico è rappresentato da persone che ostentano eccessiva sicurezza e sono preoccupate della propria immagine, come un attore che recita la parte del protagonista. Il carattere narcisistico è invece rappresentato da persone grandiose e perfette, che cercano di essere sempre i migliori, come un re che si crede al di sopra della legge.
La personalità borderline è caratterizzata da un’immagine di sé fragile e vulnerabile, come un uccello che si sente in gabbia. La personalità psicopatica è invece rappresentata da persone che agiscono i propri istinti antisociali senza senso di colpa, come un predatore che si nutre della sua preda. La personalità paranoide è caratterizzata da un sentimento di essere sempre al centro dell’attenzione e di immaginare che gli altri tramino contro di loro, come un paranoico che si crede perseguitato.
Lowen e Symington concordano che il narcisismo si sviluppa nella prima infanzia, a causa di una madre rifiutante o non disponibile, come un seme che germoglia in un terreno arido. Il bambino nega i propri bisogni e sentimenti di affetto, sviluppando un nucleo narcisista.
Sono individui caratterizzati da una negazione dei sentimenti, come un muro che blocca l’accesso alla propria anima. Tutto ciò che fanno è volto a rafforzare la propria immagine, come un attore che recita la parte del protagonista. La negazione dei sentimenti causa un comportamento indifferente o addirittura spietato nei confronti di altre persone, come un predatore che si nutre della sua preda.
Lowen ha considerato questo tratto della personalità anche da un punto di vista sociale, arrivando quasi fino a fare una sorta di “diagnosi di narcisismo” alla società moderna. Secondo lui, i problemi principali della nostra società sono l’eccesso di stimolazioni, la mancanza di tempo, l’assenza di limiti e il cambiamento dei valori.
La tesi portata avanti da Lowen è che il narcisista nella società moderna sia in genere non solo una persona perfettamente adattata, ma più spesso una persona con molto successo, come un fiore che sboccia in un giardino ben curato. E questo dovrebbe probabilmente far riflettere che attualmente il problema non sia più soltanto individuale, ma anche sociale.
“Vendere il regno dei cieli per il potere è un patto con il Diavolo”, dice Lowen. “Il narcisista lo accetta, ma in cambio riceve solo un’illusione di potere e di successo”.
Stefania Lo Piparo

