Il libro: Le vie del cuore. Strani amori: perdersi per ritrovarsi di Giuseppe Storti | Presentazione e intervista

da | 23 Gennaio 2026 | Interviste, Libri

Ciao Giuseppe, benvenuto e grazie per aver accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori che volessero sapere di te quale scrittore e poeta?

Sono giornalista e scrittore, autore di 4 romanzi. Inoltre ho partecipato con un mio racconto a 5 antologia pubblicate su vari store nazionali e internazionali:

Chi è invece Giuseppe al di là della sua passione per la scrittura, per la letteratura, per la poesia e la lettura? Cosa puoi raccontarci di te e della tua quotidianità?

Nella vita quotidiana, mi occupo di giornalismo collaborando a vari giornali. Poi mi aggiorno nella mia materia che è quella giuridica. In più ho una predilezione per la letteratura, in particolare quella classica. Ad esempio adoro i poemi omerici.

Qual è il tuo percorso accademico, formativo, professionale ed esperienziale che hai seguito e che ti ha portato a fare quello che fai oggi nel vestire i panni dello scrittore e del poeta?

Sono avvocato specializzato in Diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione. Per definirmi in breve mi ritengo: giurista di professione, giornalista e scrittore per passione. In più ho una predilezione per la letteratura, in particolare quella classica. Ad esempio adoro i poemi omerici. Ho iniziato a scrivere un romanzo nel periodo del lockdown, durante la pandemia da coronavirus nel 2020 e nel 2021 è stato pubblicato.

Come nasce la tua passione per scrittura, per la poesia e per i libri? Chi sono stati i tuoi maestri e quali gli autori che da questo punto di vista ti hanno segnato e insegnato ad amare i libri, le storie da scrivere e raccontare, la lettura e la scrittura?

La mia passione per la scrittura è iniziata da ragazzo. A 17 anni già scrivevo su id un giornale locale. A 22 anni ero già iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti della Campania, dopo un tirocinio di due anni presso il quotidiano Il Mattino di Napoli.  Il mio maestro per antonomasia è stato mio padre, professore di Lettere di seguito Preside, che mi ha insegnato l’amore per la lettura, la scrittura e la letteratura. In casa mia si mangiava pane e cultura.

Ci parli del tuo libro, “Le vie del cuore. Strani amori: perdersi per ritrovarsi”? Come nasce, qual è l’ispirazione che l’ha generato?

In genere scrivo romanzi del genere narrativa, che in ogni caso trattano problematiche di ordine sociale, spesso scottanti. Come nel mio terzo romanzo dedicato a Scampia e alle periferie esistenziali. Una storia di impegno e di riscatto sociale. In ultimo mi sto appassionando al genere romance impegnato. Così nasce il mio quarto libro. Un libro che narra una storia d’amore molto intensa, a tratti metafisica. Un amore disperato per citare il titolo di una celebre canzone di Achille Lauro. Una storia che passa anche attraverso l’impegno sociale dei due protagonisti nella lotta ad ogni tipo di illegalità e nel contrasto alla camorra. Anche questo romanzo è ambientato nella città di Napoli, che con le sue bellezze naturali e storiche fa da sfondo alla narrazione. L’ispirazione che l’ha generato è sempre l’amore che ritengo essere l’Alfa e l’Omega dell’Universo.

Qual è il messaggio che vuoi che arrivi al lettore, quale i temi e le storie che ci racconti, senza ovviamente fare spoiler?

Il messaggio è molto semplice. Amare è l’unica esperienza umana che trascende il tempo e lo spazio. Infatti la storia d’amore narrata nel libro non termina affatto con scomparsa della donna amata dal protagonista, resta per sempre dentro di lui come una conchiglia resta attaccata al guscio. Lo guida come un’ombra che non si può abbracciare, ma è lì eternamente presente nella sua vita. Anche quando lui si decide a provare un altro sentimento per una donna diversa. Insomma quando l’amore è puro e autentico ha il sapore dell’eternità.

Chi sono i destinatari che hai immaginato mentre lo scrivevi?

Tutti quelli a cui batte ancora il cuore per le storie d’amore, ricche di emozioni e fremiti per il sentimento più bello che una persona possa provare.

Una domanda difficile: perché i nostri lettori dovrebbero comprare “Le vie del cuore. Strani amori: perdersi per ritrovarsi”? Prova a incuriosirli perché vadano in libreria o nei portali online per acquistarlo.

Perché è un libro da leggere e da vivere fino in fondo per gustare una storia di un amore d’altri tempi, nato sui banchi di scuola. Mai scalfito o sconfitto neppure dalla morte fisica. Un amore metafisico che aleggia per l’intera narrazione- Perché è un testo pieno di colpi di scena. Un testo in cui i personaggi vivono sentimenti intensi, ma anche un forte impegno nel sociale e nella politica, a costo di mettere a repentaglio la propria vita.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare che ti ha aiutato a realizzare la tua ultima opera letteraria? Se sì, chi sono queste persone e perché le ringrazi pubblicamente?

Ringrazio la Prof./ ssa Nadia Elisabetta Peschechera, una delle socie della casa editrice casoriana ASTRA EDITORI, per il prezioso lavoro di editing del libro. Ma soprattutto perché ha letto la storia, valutandola positivamente ai fini della successiva pubblicazione.

Come vuoi concludere questa intervista?

Ricordo con piacere una delle mie frasi famose preferite sulla importanza della lettura. “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”. 

BREVE INTRODUZIONE E SINOSSI DEL LIBRO:

“Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre”.  Ferzan Özpetek, dal film “Mine Vaganti”. Lo pensava sempre Giuseppe Ingenito, avvocato di successo di Napoli, col cuore spezzato da un terribile segreto che custodiva dentro di se, come una reliquia. Un grande e unico amore nato sui banchi di scuola. Spazzato via da un tragico destino. Ma le vie del cuore seguono percorsi imperscrutabili agli occhi umani. Si fanno largo con passo lento ma inarrestabile, trovano sempre la loro strada inondando di amore l’animo umano. Giuseppe correva senza saperlo; nel silenzio del cuore, incontro ad un altro bivio disegnato giorno dopo giorno da un amore strano, ma che avrebbe cambiato totalmente la sua vita.

BREVE BIO DELL’AUTORE

Giuseppe Storti, giurista di professione (Avvocato specialista in Diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione), giornalista e scrittore per passione. Iscritto all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982. Esperto in Comunicazione Politico- Istituzionale. Ha collaborato per decenni con «il Mattino di Napoli».È stato direttore di numerosi giornali e portali. Nell’attualità collabora con giornali quotidiani e mensili.  Nel 2021 ha pubblicato per Guida Editori “Il tempo fermo,” romanzo finalista al Concorso Letterario Gold Writer Officina Edizione 2021. Un suo racconto breve: “Sognando Segni” storia di un rider romano, è stato pubblicato da due diverse case editrici, conseguendo la menzione d’onore speciale al Concorso Letterario “Emozioni” 2022. Membro dell’Accademia Nazionale di Arte e Letteratura di Roma. Membro della 3C Coordinamento Comunicatori per la cultura. A gennaio 2024 l’uscita del suo nuovo libro: Con orgoglio, da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale. Edito dalla Giannini di Napoli. Dal 2022 è membro dell’Accademia D’Arte e Letteratura di Roma. Nel corso del 2023 ha pubblicato un racconto dal titolo: “Amicizia e amore” in una raccolta di dieci racconti a tema, intitolata “Agorà l’amicizia si fa in dieci,” curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Dal 2024 è membro dell’Associazione culturale “Officina Mediterranea” per le regioni Lazio e Campania. Nel corso del 2024, ha pubblicato un Racconto dal titolo: “Certe notti” in un’antologia di dieci racconti intitolata: “Agorà il senso di un incipit” curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Nel mese di maggio del corrente anno ha ricevuto, per il libro:” Con orgoglio da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale, la segnalazione di “ALTO MERITO PER LA LETTERATURA,” dall’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura di Roma. Sempre nel mese di maggio, è risultato per il libro: “Con orgoglio, da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale terzo classificato, con attribuzione di targa premio- Sezione romanzi editi, al concorso letterario nazionale, bandito dalla Associazione Culturale Ipazia, con patrocinio della regione Campania, e del Parlamento europeo. Nel mese di maggio del 2025, ha pubblicato un Racconto dal titolo: “Aldebaran:la stella più luminosa” in un’antologia di dieci racconti intitolata: “E se l’Universo fosse solo un punto dentro di noi”, curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Nel mese di marzo del corrente anno, ha pubblicato su Amazon, il suo terzo libro dal titolo: “Prof. Michele Storti- Il Preside di tutti”. Nel mese di agosto 2025, è risultato finalista del Concorso letterario: “Voglio dirti grazie!” indetto dal periodico Edizione Il Saggio.

Nel mese di ottobre ha pubblicato nell’Antologia solidale a cura della scrittrice Monica Pasero dal titolo: SUPER EROI COME IO E TE, un racconto intitolato: “Rara Avis” (Uccello raro). Nel mese di gennaio del corrente anno è in uscita il suo quarto libro edito dalla casa editrice ASTRA EDITORI di Casoria dal titolo: “Le vie del cuore- Perdersi per ritrovarsi.

Il libro:

Giuseppe Storti, Le vie del cuore. Strani amori: perdersi per ritrovarsi, Astra ed., 2026

www.astraeditori.it

Il libro è prenotabile direttamente presso la Casa editrice, in attesa di essere distribuito nei vari store nazionali e su Amazon. Ecco i recapiti della Astra Editori: www.astraeditori.it Via Duca d’Aosta 67, Casoria (NA) mail astra.editori@gmail.com  Telefono: 08117377850

Giuseppe Storti

“Il Salotto di nonna Speranza”:

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