Si conclude, con un importante convegno internazionale, il biennio di ricerca delDipartimento di Studi biblicidellaFacoltà Teologica di Siciliadedicato aL’ebreo Gesù, la sua memoria e la lettura dei vangeli sinottici “within Judaism”, nel quadro del più ampio progetto sui testi delNuovo Testamentocome letteratura giudaica.
L’iniziativa si propone di offrire una verifica rigorosa, sul piano esegetico e storico-letterario, di una questione decisiva per gli studi contemporanei: che cosa cambia nella lettura delVangelo secondo Marco— e delle sue riscritture inMatteo e Luca— quando questi testi non vengono interpretati retrospettivamente alla luce di una frattura già consumata tra i credenti inGesùcomeCristoe ilmondo giudaico, ma come opere nate e circolanti all’interno delle dinamiche di costruzione e negoziazione dell’identità giudaica in epoca romana.
In questa prospettiva, i testi sinottici vengono interrogati non come documenti di separazione, ma come testi situati entro l’universo giudaico plurale del I sec. d.C.
Il convegno mira così a testare su di essi la griglia di lettura già sperimentata nel primo convegno internazionale del 2024 suI Testi del Nuovo Testamento “within Judaism”.
La struttura dell’incontro, articolata in quattro sessioni con relazioni di specialisti e ampi spazi di discussione, è pensata per uno studio analitico e comparativo dei testi. La prima sessione affronta alcune questioni controverse che attraversano la ricerca attuale: i nodi metodologici dell’approcciowithin Judaismai testi sinottici, il rapporto tra i modelli esplicativi delle relazioni letterarie tra i vangeli sinottici e la valutazione della loro perdurante collocazione intragiudaica, nonché le agende teologiche implicite nel linguaggio con cui si interpreta la loro presunta “novità”.
Le sessioni successive concentrano l’attenzione su un interrogativo centrale: se, e in quale misura, le evidenze testuali consentano ancora di ricondurre i testi sinottici a una situazione sociale, etnico-culturale e retorica intragiudaica. L’analisi si sviluppa in tre ambiti principali: le dinamiche di differenziazione e conflitto emergenti in rapporto a tradizioni e istituzioni giudaiche condivise (II sessione); le scelte narrative che configurano il genere “vangelo” nelle sue diverse espressioni (III sessione); e, infine, le forme della professione di fede, del culto e delle pratiche di vita (IV sessione).
Il convegno si propone come un momento di confronto scientifico di alto livello su una delle linee di ricerca più innovative degli studi neotestamentari, offrendo un contributo significativo alla comprensione dei testi sinottici e al ripensamento delle categorie interpretative tradizionali che ne hanno guidato la lettura.
La giornata del 13 marzo si aprirà alle ore 9.00con il saluto diMons. Corrado Lorefice, Gran Cancelliere della Facoltà, seguito dall’introduzione diMarida Nicolaci(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia). Si alterneranno, quindi, gli interventi diJohn Van Maaren(University of Vienna),Antonio Landi(Pontificia Università Urbaniana),John S. Kloppenborg(University of Toronto),Matteo Murani(Studium Biblicum Franciscanum, Gerusalemme),Amy-Jill Levine(Vanderbilt University and Hartford International University for Religion and Peace),Cirino Versaci(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia),Angelo Passaro(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia) eEric Noffke(Facoltà Valdese di Teologia, Roma).
Il 14 marzo alle ore 9.00il Convegno proseguirà con gli interventi diMagnus Zetterholm(Lund University),Salvatore Panzarella(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia),Santiago Guijarro Oporto(Pontificio Istituto Biblico),Rosario Pistone(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia),Carmelo Raspa(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia),Crispin Fletcher-Louis(University of Gloucestershire) eFrancesco Bonanno(Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia).




INFO:
Per informazioni su iscrizione e dettagli organizzativi, è possibile consultare il sitowww.fatesi.ito scrivere acomunicazioni@fatesi.it.
L’ingresso è gratuito previa registrazione tramite il link:



