Il libro: “Quel 14 novembre” di Maria Giovanna Tarullo | Presentazione e intervista

da | 22 Ottobre 2025 | Interviste, Libri

Ciao Maria Giovanna, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori che volessero sapere di te quale scrittore e poeta?

Scrivere è stata da sempre una grande passione. Infatti, ho fatto mia la frase “Perché la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno”, sono una persona molto curiosa per questo amo ascoltare le storie delle persone e raccontarle dal mio punto di vista. Amo giocare con le parole.

Chi è invece Maria Giovanna al di là della sua passione per la scrittura, per la letteratura, per la poesia e la lettura? Cosa puoi raccontarci di te e della tua quotidianità?

Come tutti i miei coetanei trentenni vivo nell’epoca della precarietà e non è semplice trovare il nostro posto nel mondo. Quindi, cerco di abbattere quel senso di smarrimento, cogliendo le occasioni che trovo lungo il mio percorso per dare voce alla mia generazione.

Qual è il tuo percorso accademico, formativo, professionale ed esperienziale che hai seguito e che ti ha portato a fare quello che fai oggi nel vestire i panni dello scrittore e del poeta?

Il mio approccio alla scrittura è avvenuto dopo il diploma quando ho iniziato a collaborare con un giornale locale di Roma. Lavorare in redazione e fare esperienza sul campo è stata la mia università, qui si è consolidata la mia passione per la scrittura. Così ho proseguito la mia attività di giornalista spaziando in diversi ambiti: dalla cronaca allo spettacolo, passando per le interviste che amo particolarmente.

Come nasce la tua passione per scrittura, per la poesia e per i libri? Chi sono stati i tuoi maestri e quali gli autori che da questo punto di vista ti hanno segnato e insegnato ad amare i libri, le storie da scrivere e raccontare, la lettura e la scrittura?

La mia passione per la scrittura nasce dall’ascolto. Fin da bambina amavo osservare le persone e immaginare le loro storie, poi crescendo ho capito che scrivere era il mio modo per dare voce a ciò che spesso resta in silenzio.

Tra le autrici che mi hanno ispirata ci sono Alessia Gazzola, per la sua capacità di unire ironia e introspezione, Simona Sparaco, per la sensibilità con cui affronta i sentimenti e le sfide della vita, e Chiara Gamberale, che da sempre riesce a dare voce alle fragilità con autenticità e coraggio. A livello internazionale mi hanno segnata Sally Rooney, per come riesce a dare voce alla complessità emotiva della nostra generazione.

Ci parli del tuo libro, “Quel 14 novembre”? Come nasce, qual è l’ispirazione che l’ha generato?

Scrivere questo romanzo non è stata una scelta, ma un bisogno. Sentivo che era arrivato il momento di raccontare la mia esperienza come vittima di bullismo, trasformare qualcosa di negativo in una storia in cui chi l’ha vissuto si possa riconosce in quelle ferite che troppo spesso il bullismo lascia dietro di sé.

Qual è il messaggio che vuoi che arrivi al lettore, quale i temi e le storie che ci racconti, senza ovviamente fare spoiler?

Il messaggio che desidero trasmettere è semplice, ma vitale: tu non sei quello sbagliato. Nessuno lo è. E anche chi ti ha fatto del male, in fondo, è vittima di un sistema distorto, in cui per sentirsi accettati bisogna piegarsi alle regole di un branco. La vera forza è saper scegliere un’altra strada, anche quando sembra la più difficile.

Chi sono i destinatari che hai immaginato mentre lo scrivevi?

Vorrei che questo libro parlasse non solo ai ragazzi, ma anche ai genitori, agli insegnanti, a chiunque incontri ogni giorno un giovane che porta dentro di sé un dolore invisibile per poterlo aiutare a non chiudersi nel suo silenzio e chiedere aiuto.

Una domanda difficile: perché i nostri lettori dovrebbero comprare “Quel 14 novembre”? Prova a incuriosirli perché vadano in libreria o nei portali online per acquistarlo.

Oltre a fare un viaggio all’indietro per ricordare e vivere le emozioni dell’adolescenza, si ritroveranno anche a dover scoprire cosa è accaduto davvero in “Quel 14 novembre”.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare che ti ha aiutato a realizzare la tua ultima opera letteraria? Se sì, chi sono queste persone e perché le ringrazi pubblicamente?

Vorrei ringraziare due persone, una di mia conoscenza e l’altra che conoscono un po’ tutti, il primo è il mio editore Vincenzo Luciani che ha creduto in questa storia e mi ha dato la possibilità di farla conoscere.

Mentre, il secondo è il cantante Max Pezzali che – pur involontariamente – è attraverso le sue canzoni protagonista di questo romanzo.

Come vuoi concludere questa breve chiacchierata?

Con un saluto ai lettori di Mobmagazine e grazie per la fiducia qualora vogliate leggere il mio libro.

BREVE INTRODUZIONE E SINOSSI DEL LIBRO:

A trent’anni Nina abita ancora con i genitori. Desidera trovare la sua indipendenza ma glielo impediscono l’insicurezza e la difficoltà a fidarsi degli altri. La parola amicizia per lei ha perso significato da molto tempo. Lavora in un call center dai turni massacranti, ma il suo sogno è fare la giornalista e, dopo il lavoro, collabora con un giornale locale.

A stravolgere tutto è la chiamata, una sera, del caporedattore: deve occuparsi di un tentato suicidio, dopo atti di cyberbullismo, della studentessa Beatrice che Nina scoprirà, poi, essere la figlia della sua ex migliore amica Sara che non vede dall’estate della maturità.

Questo fatto la porta a ripercorrere, in un viaggio a ritroso, la sua adolescenza, tra vita scolastica vissuta in simbiosi con l’amica Sara, il bullismo nei suoi confronti di alcune compagne di scuola, la passione delle due inseparabili amiche per le canzoni di Max Pezzali, i loro sogni, l’ansia per l’esame di maturità.

All’improvviso, però il rapporto delle due amiche, stabilito fin dalla prima elementare, inizia a incrinarsi fino alla completa rottura, quando Nina scopre che l’autrice di una email, in cui la si invita a suicidarsi, è proprio Sara.

Saranno la comprensione di Nina del dramma vissuto da Beatrice e il rapporto che stabilisce con lei che ridaranno a Nina la capacità di credere in una rinascita e le permetteranno di riavvicinarsi a Sara, in un rapporto più maturo.

BREVE BIO di Maria Giovanna Tarullo:

MARIA GIOVANNA TARULLO è nata nel 1989 a Roma, dove vive. Giornalista pubblicista, iscritta all’Odg del Lazio dal 2011, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all’interno della redazione di Abitare e Abitare a Roma. Ha collaborato con numerose testate online, dove ha maturato una pluriennale esperienza in diversi campi: dalla cronaca locale, allo spettacolo. È autrice, con Vincenzo Luciani, del volume Storie del Commercio e dell’Artigianato Locale (Edizioni Cofine, 2013, che racchiude 83 interviste ad aziende commerciali ed artigianali, con oltre 25 anni di attività, dislocate nei quartieri del Municipio Roma 5.

Il libro:

Maria Giovanna Tarullo “Quel 14 novembre” Edizioni Cofine 2025

https://poetidelparco.it/quel-14-novembre

I link di Maria Giovanna Tarullo:

@quel14novembre_book

@pezzalina89

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