L’ormai sperimentata coppia di autrici romane torna con un nuovo crime incentrato sulla figura della detective Luce Giordano. Nella sua qualità di trans, sperimenta i pregiudizi di amici e ambienti professionali diffidenti, che proiettano una luce asfittica e disdicevole anche nei contesti in cui si trova ad indagare con l’ausilio, peraltro prezioso, dei colleghi.
L’indagine si sviluppa attorno a due omicidi svoltisi – a distanza di decenni – nelle mura di Santa Maria della Pietà, storico manicomio della capitale chiuso solo nel 1999 e da allora riadattato ad altri usi.
Tuttavia, anche se le strutture restrittive vengono ufficialmente dismesse, restano vivi più che mai i tormenti e le tare sociali di chi vi è stato ospitato, specie se in tenera età. L’etichetta del “diverso” non si scrolla di dosso, e la protagonista – proprio in virtù della sua condizione – vive il caso con un’empatia particolare.
Con sapiente scrittura e attenta definizione dei personaggi, Flumeri & Giacometti offrono un’ulteriore prova di ottimo artigianato della penna, dove i meccanismi di genere sposano con tocco felice istanze sociali di spessore e dalla drammatica attualità.
Alberto Raffaelli
albertoraf2@gmail.com



Il libro:
Elisabetta Flumeri-Gabriella Giacometti, “Padiglione 8. Bambini interrotti”, autopubblicazione, 2023
