Con la sua scrittura limpida, spontanea e mai banale, adatta anche ai giovani, Antonella Polenta accompagna il lettore all’interno di una storia ricca di avventure, magie, prove da superare, enigmi da svelare, dove dimenticare per qualche ora le preoccupazioni del presente e cavalcare le ali della fantasia.
Benvenuta Antonella Polenta nel nostro webmagazine. Ci presenta il suo romanzo “Le sabbie d’Egitto”. Ci racconti qualcosa di questo romanzo fantastico:
I protagonisti del fantasy sono tre ragazzini: Marianna e Filiberto, fratello acquisito affetto da mutismo, e il cugino Gioacchino di due anni più grande di loro. Un bel mattino del mese di giugno nel campo di grano prospiciente i casolari dove abitano scoprono alcuni cerchi nel grano. Incuriositi perlustrano la zona. Fra le messi mature scorgono dei medaglioni raffiguranti alcune divinità Egizie. Li raccolgono e proprio grazie a questo insolito bottino varcheranno un gate spazio-temporale che li porterà indietro nel tempo di millenni. Si ritroveranno al cospetto di scribi, sacerdoti, faraoni e divinità dell’antico Egitto.
In ogni loro viaggio a ritroso gli sarà affidata una mission. I ragazzi si domandano la ragione per la quale vengono scelti proprio loro. Probabilmente perché sono svegli, arguti, amanti dell’avventura ma soprattutto puri di cuore.
Marianna, Filiberto e Gioacchino sono i protagonisti. Ci parli di loro?
Sono tre giovani ragazzi svegli, arguti e ben felici di mettersi alla prova, tanto da accettare di buon grado il viaggio nel tempo che ogni anno, nel mese di giugno, gli si prospetta in concomitanza della comparsa dei cosiddetti cerchi nel grano o crop circles, per dirlo in inglese, nei campi di frumento coltivati dai genitori. Grazie alle loro elettrizzanti e incredibili esperienze i ragazzi crescono, maturano e apprendono usanze, costumi e rituali appartenenti ad antiche civiltà, le civiltà dei fiumi. Nel primo libro della trilogia, ambientato in Mesopotamia, ci ritroviamo al cospetto del Tigri e dell’Eufrate, nel secondo, ambientato in Egitto, alla presenza del grande e meraviglioso Nilo.
Ci descriva i difetti e i pregi?
Vorrei partire dai pregi, quali la temerarietà, il coraggio, la solidarietà, il senso d’amicizia. Fra i difetti collocherei la gelosia, a volte anche l’invidia che scaturisce in alcune situazioni in cui, mettendosi alla prova, solamente uno dei tre protagonisti riceve elogi, lodi e complimenti dai personaggi locali, in quanto più intuitivo degli altri due compagni d’avventura.
Come ha vissuto questo periodo di scrittura?
Ho trovato molto divertente e appagante scrivere questo romanzo fantasy perché ha stimolato molto la mia immaginazione che ritengo già parecchio fervida.
Le difficoltà principali che ha incontrato nella stesura di questo romanzo?
Il reperimento di alcune informazioni relative alle divinità che popolano la mitologia egizia.
L’ultimo romanzo della trilogia è già pronto o in scrittura?
L’ultimo romanzo della trilogia è in scrittura.

Nota:
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Mobmagazine.it.
L’Articolo è stato inviato da Sonia Vanelli sulla piattaforma del sito ufficiale di mobmagazine.it.