Il libro: “La custode di storie a lieto fine” di Barbara Davis | Recensione

da | 04 Marzo 2026 | Libri

Barbara Davis è una scrittrice americana, che per anni ha lavorato nelle gioiellerie, prima di dedicarsi completamente alla sua vera passione: scrivere.

Questo romanzo ha due protagoniste: Soline Roussel e Rory Grant, le cui vite finiranno con l’intrecciarsi magicamente. Perché in effetti nel romanzo c’è molta magia. Soline Roussel fa la sarta per abiti da sposa a Parigi; abiti che sono confezionati solo per matrimoni di cui è plausibile una felice riuscita, per una sorta di potere che si tramanda di madre in figlia, da generazioni.

Quando Soline riesce con sacrificio a confezionare il proprio abito da sposa, nel periodo di occupazione nazista di Parigi, l’uomo che lei ama scompare, verosimilmente ucciso dai tedeschi. Dopo mille vicissitudini lei arriva in America e, dopo molte vicissitudini, lì crea un nuovo atelier che viene distrutto da un incendio. Sarà Rory Grant, una ragazza con il sogno di aprire una sala dove esporre quadri di autori emergenti, a trovare una scatola contenente delle lettere ed un abito da sposa mai indossato da alcuno. Quando cercherà la proprietaria della scatola, la sorte la condurrà da Soline Roussel.

Non voglio raccontare il resto per non rovinare il piacere della lettura di questo romanzo, tenero e pieno di eventi che solo la magia può rendere plausibili. Il lieto fine, anzi i due lieto fine sono d’obbligo, come già si intende dal titolo del libro. Anche se il finale è scontato, il romanzo si legge con molto piacere.

Mario Bresciano

Barbara Davis

Il libro:

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