Il libro: “Jimmy Fango e il segreto dietro la Colonia Devoto. La caduta di un uomo di montagna” di Matteo Bergamo

da | 10 Febbraio 2026 | Libri

Chi si appresta a leggere l’ultimo romanzo di Matteo Bergamo rimarrà colpito, sin dalle prime battute, da un impianto narrativo sorprendente che mette in moto un protagonista complesso e magnetico: Jimmy Fango. All’anagrafe Geremia Fango, Jimmy è un ex scalatore professionista la cui vita è indissolubilmente legata alle vette.

La sua è una passione che non si limita a scaldare, ma brucia e ferisce. Il romanzo esplora il dramma di chi vede svanire il proprio mondo a causa di un incidente: quando la professione che coincide con la propria ragione di vita viene strappata via, resta solo il vuoto. Il dolore per ciò che è accaduto a lui e al suo compagno di cordata è un peso così insostenibile da spingerlo all’isolamento totale.

L’invito e il ritorno alla realtà

Chiuso ogni rapporto con il mondo esterno, Geremia cerca faticosamente di darsi pace attraverso un percorso terapeutico. È proprio il suo psicologo a spronarlo a rimettersi in gioco e ad accettare un invito misterioso, consegnato in una busta scritta a mano in bella calligrafia. L’occasione è l’inaugurazione della Colonia Devoto, un luogo del passato che torna a bussare prepotentemente alla sua porta. Prima di cadere nell’oblio, la Colonia era stata l’istituto scolastico dove Jimmy e i suoi compagni avevano studiato per cinque anni, condividendo la crescita e la quotidianità. Spinto dal peso di quei ricordi, Geremia parte insieme ai vecchi amici di scuola — Vera, Corvina e Rico — verso l’evento che promette di far rinascere l’edificio sotto forma di un grande hotel di lusso.

Il mistero del rudere abbandonato

L’arrivo a destinazione si trasforma però in un inquietante paradosso. La Colonia, sperduta in cima alla montagna dopo un fitto bosco, non ha nulla del grande hotel promesso: dell’edificio ristrutturato e del rinfresco non v’è traccia. Ciò che i quattro amici si trovano davanti è il rudere abbandonato del loro vecchio istituto, un guscio vuoto che trasuda segreti e presagi. In questo scenario spettrale, il libro inizia a mescolare escursioni azzardate, rituali sciamanici e incontri inquietanti che risvegliano paure ancestrali, trascinando i protagonisti in un vortice di eventi imprevisti dove il passato scolastico sembra intrecciarsi con forze oscure.

L’evoluzione dello stile: tra suspense e umorismo

In questa fase della narrazione, la scrittura di Matteo Bergamo compie un’evoluzione affascinante: la prosa muta da una forma diretta e asciutta, specchio della solitudine iniziale di Jimmy, a una scrittura più immersiva e dettagliata, capace di far assaporare ogni pagina. L’autore dimostra una rara abilità nell’unire perfettamente umorismo e suspense, conducendo il lettore attraverso un racconto complesso ma dai toni sapientemente bilanciati. Tra introspezione psicologica e punte di realismo magico, il tutto condito da uno spiazzante umorismo nero, Bergamo ci guida verso un finale sorprendente che ribalta ogni certezza.

L’Autore: Tra vette e visione letteraria

Dietro la maschera di Jimmy Fango c’è l’esperienza autentica di Matteo Bergamo. Nato a Parma il giorno di Ognissanti del 1973, l’autore vive oggi tra la vitalità della Pianura Padana e la quiete di un piccolo borgo dell’Appennino Parmense, terra d’origine della sua famiglia.

Definito un autore visionario e un “cacciatore di ecomostri”, Bergamo riversa nelle sue pagine la profonda conoscenza del mondo alpino: istruttore del Club Alpino Italiano e titolare di un piccolo negozio di articoli di montagna, respira quotidianamente l’aria delle quote che descrive. Il suo talento ha già ottenuto importanti riconoscimenti istituzionali: “Jimmy Fango e il segreto della Colonia Devoto” è infatti tra le opere vincitrici del prestigioso Torneo Letterario Io Scrittore 2024 e si è aggiudicato il Premio Città di Bolzano 2025.

spezione psicologica e suspense, lasciandoci col fiato sospeso fino all’ultimo segreto.

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Matteo Bergamo

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