Il Bravìo delle Botti 2025 a Montepulciano

da | 26 Agosto 2025 | Attualità, Eventi, Luoghi, Turismo, Viaggi

Montepulciano si trova in provincia di Siena e qui nacque Agnolo Ambrogini detto Agnolo Poliziano dal nome latino del paese d’origine Mons Politianus. Lui fu un grande letterato ed infatti fu poeta, umanista e filologo classico italiano.

Gli abitanti di Montepulciano si chiamano Poliziani. Montepulciano fu sotto il dominio dei Medici dal XVI secolo ed entrò a far parte di Firenze. In questo periodo mediceo furono costruiti importanti palazzi come il Palazzo Comunale in Piazza Grande, che è simile a Palazzo Vecchio di Firenze e tante opere meritano di essere visitate per la loro impronta e valore storico. Il centro storico è suddiviso in otto contrade e precisamente: Gracciano, Voltaia, Poggiolo, Cagnano, Talosa, Collazzi, Le Coste, San Donato. Ogni anno le contrade corrono il Bravìo delle botti contendendosi la vittoria del Panno. La corsa del Bravìo è disputata l’ultima domenica del mese di agosto ed ogni contrada ha due spingitori che portano la botte del peso di circa 80 Kg dalla partenza in Piazza Grande per un percorso fatto di salite e discese per circa 2,5 Km.

Questa manifestazione storica è nata da un’idea di Don Marcello del Balio, che fu condivisa dalla Proloco ed ha sempre rappresentato un punto essenziale della forte identità del senso di comunità. Don Marcello nacque nella frazione di Gracciano ed è stato un protagonista eccezionale nella vita sociale e culturale di Montepulciano. Lui fu un prezioso collaboratore della Compagnia Popolare del Bruscello ed il Direttore dell’Araldo Poliziano.

Fu don Marcello Del Balio, infatti, a pensare al Bravìo che conosciamo oggi, con le famose botti “guidate” dagli spingitori a regalare spettacolo tra le vie del centro storico. La scelta delle botti, in antichità la sfida era con i cavalli, fu a suo modo geniale perché di fatto richiamava la ben nota tradizione vitivinicola di Montepulciano.

Il Bravìo nel 1974 rinacque, così come le contrade. L’idea del parroco, condivisa dalla Pro Loco, ha segnato un nuovo inizio spingendo sul senso di comunità e sulla forte identità: “vorrei che non si ritornasse indietro, vorrei che non succedesse come nelle città, che non si conoscono da porta a porta”, è una frase indelebile e che riassume lo spirito di don Marcello Del Balio.  In ogni Contrada c’è un Rettore ed il Consiglio ed i contradaioli sono molto uniti nell’organizzare vari eventi nella contrada con gustosi pranzi e cene e molti momenti di condivisione dello spirito contradaiolo. Delle antiche contrade della città risulta una documentazione risalente con statuti del 1337.

Ogni contrada spinge la botte con due spingitori per un percorso che attraversa tutto il centro storico. La prima edizione del Bravìo contemporaneo è datata 1974 (quello con i cavalli fu disputato fino al diciassettesimo secolo), sono passati cinquantuno anni.La contrada vincitrice vince un panno dipinto dove ci sono elementi pittorici obbligatori e precisamente sono: gli stemmi delle otto contrade, il volto di San Giovanni Decollato, che è il Patrono di Montepulciano , lo stemma del Comune di Montepulciano e la botte. Il tema del Bravìo viene deliberato dal Comune di Montepulciano su proposta del “Consiglio di Indirizzo del Magistrato delle Contrade”, l’individuazione dell’artista che realizzerà il Panno del Bravìo avviene mediante un concorso indetto con avviso pubblico.

Il Nobile è il prezioso vino Nobile di Montepulciano. Tutte le sere dopo cena ci saranno le prove della corsa con la botte e gli spingitori proveranno lungo il percorso della gara nel centro storico. Il giovedì sarà la sera del Corteo dei Ceri in onore del patrono San Giovanni Decollato.

Tutte le sere saranno attive le contrade per le cene e vari eventi anche musicali. La domenica 31 agosto al mattino in Piazza Grande verrà effettuata l’estrazione per la posizione di partenza delle varie botti e tutte saranno timbrate fuoco. Ieri pomeriggio è stato presentato in Piazza Grande a Montepulciano il Panno del Bravìo delle Botti2025, dipinto dall’artista Manuela Petti e dedicato agli 80 anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e interpretato attraverso la marcia dei bambini del 1944, raccontata da Iris Origo.

Questo è un momento storico importante, che è stato raccontato attraverso gli occhi di Iris Origo e la “marcia dei bambini”, compiuta il 22 giugno 1944 dalla località La Foce a Montepulciano, con la quale si riuscì a mettere in salvo dai bombardamenti, che hanno preceduto la liberazione dei nostri territori, decine di persone tra cui 32 bambini. Purtroppo il tema scelto quest’anno è ancora molto attuale visto i tanti bambini che stanno morendo sia in Ucraina che nella Striscia di Gaza e la pittrice ha saputo regalare bellissime emozioni con la sua opera alle tante persone presenti alla presentazione.

Il Bravìo delle Botti 2025 a Montepulciano

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This