“Scansati dal motorino”
“Dammi casco e portafoglio”
Al semaforo un mattino
Quel bastardo urlò a mio figlio.
Si mischiano fra gli studenti
Davanti a scuola sul portone
Con il coltello già tra i denti
Presto entrano in azione.
C’è chi inizia un po’ per caso
Strappo della catenina
Poi dal branco vien persuaso
Di tentare la rapina.
Mazze in mano in farmacia
E non solo quand’è notte
In città e in periferia
Dai l’incasso o sono botte.
Delinquenti brufolosi
Bocca che puzza ancora di latte
Pestaggi a sangue, violenze e soprusi
E non rischian neppur le manette.
Perenne assenza dalla scuola
Odiano tutti per ignoranza e bullismo
La lezione pratica è una sola
Atti incendiari e vandalismo.
Per giubbotti griffati è sfrenata passione
Cellulari, smartphone, tecnologici oggetti
Rigorosamente di ultima generazione
L’esibizione poi li fa sentire perfetti.
Ragazzini che rubano in casa
Gioielli di famiglia ai genitori
Per la droga fan tabula rasa
A loro volta saran spacciatori.
Una vera calamità sociale
Pretendono il pizzo su tutto
“L’ascensore no! Utilizza le scale”
“Altrimenti paga” ordina il farabutto.
Picchiano selvaggiamente
Coetanei, barboni ed ebrei
Terrorizzano incessantemente
“Arancia Meccanica” specie coi gay.
Derisione, umiliazione
Non vengono denunciati per paura
Minacce, ricatti, estorsione
Agli errori mai fare abiura.
I balordi le chiamano bravate
Fatte solo per divertirsi
Sui social poi vengono postate
Più non sanno cosa inventarsi.
Il bullismo trova nella tecnologia un alleato
Fare online ciò che non si fa nella vita reale
Ansia, depressione, suicidio del bullizzato
“Una violazione dei diritti umani” senza eguale.
Maria Rosa Bernasconi

