ANCORA UNA VOLTA IL CUORE STORICO dì Roma vandalizzato dalle motoseghe al servizio dei cantieri senza tutela né legge. Ancora una volta grandi alberi, polmoni verdi, dispensatori di ossigeno monumentali che spariscono.
Questo cuore era tutelato per legge, ma ora il Sindaco può spadroneggiare senza che nessuno fiati ?
Il Ministro della Cultura e la Soprintendenza cosa dicono? Ricordate il caso dei Cipressi del Mausoleo di Augusto? Abbattuti con l’inganno per portare avanti il progetto cementizio, i documenti lo provano. Un caso isolato dall’attenzione mediatica che però si ripete continuamente, nell’indifferenza.
Forse perché chi tace, acconsente ?
“Noi no, lo abbiamo denunciato penalmente , c’è stato anche un vertice a gennaio con il Ministro Alessandro Giuli, ma chi difende le alberature storiche, i monumenti viventi come li chiama la Carta di Firenze ? Solo l’associazione CURAA (Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti) le difende e per questo viene attaccata dall’assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi, anche pubblicamente (durante una recente commissione ambiente, su alcune stranezze utilizzate per abbattere i pini dei Fori Imperiali).” Jacopa Stinchelli , storica dell’arte, fondatrice e presidente dell’Associazione CURAA.
Oggi, in Piazza della Chiesa Nuova, dove c’è la Chiesa di Santa Maria in Vallicella in cui è sepolto San Filippo Neri e all’altare c’è l’icona della Madonna miracolosa e nella volta gli affreschi barocchi di Pietro da Cortona e accanto sorge l’Oratorio dei Filippini del Borromini hanno compiuto un’altro scempio! Oggi è stato il turno delle PAWLONIE storiche, ce ne erano tre sulla piazza , una aveva quasi 300 anni.
Che si racconti la storia di questi alberi secolari e preziosi: la Pawlonia è quella che produce più ossigeno mentre, adesso la loro legna verra’ improvvidamente venduta alle biomasse.
E pensare che c’era chi credeva che SOLO I PINI DI ROMA sarebbero stati sacrificati alle motoseghe con una moltitudine di pretesti e di bugie, le più varie , propagandate dai media.
Tranne poche voci libere , che si rifiutano di essere complici dello scempio.
Nessun albero di pregio, nessun bosco è più al sicuro con i cantieri e gli affari pseudo green che stanno impoverendo gli italiani e ingrassando imprese private e multinazionali.
I poteri speciali del Sindaco per il Giubileo (ora finito) hanno generato un mostro. Eppure l’attacco al patrimonio monumentale non era contemplato, autorevoli giuristi lo avevano fatto notare
Il superamento dei vincoli paesaggistici, delle leggi e dei regolamenti ambientali e del Codice dei beni culturali non era consentito, eppure è ciò che è accaduto. Ciò che sta accadendo, ora qui a Roma nella capitale è’ una devastazione ad opera delle motoseghe che ogni giorno strappano alberi storici, monumentali e lo smog aumenta facendo lanciare gli allarmi dell’ARPA. Gli alberi ad alto fusto, sono stati abbattuti, loro che erano i guardiani dei nostri polmoni e del nostro patrimonio.
La guerra non è solo quella che vediamo sugli schermi, la deforestazione non è solo quella amazzonica adesso è in atto a Roma. Strano che però i ” verdi” non manifestino, neppure una volta per difendere i nostri alberi.
PIAZZA DELLA CHIESA NUOVA, una piazza tutelata dal Codice dei Beni Culturali, ma con il cantiere inutile della Metro C, (inutile perché a poche centinaia di metri da Piazza Venezia) la stanno distruggendo, pezzo per pezzo.
Ora inizierà il teatrino per dire che i tre alberi di Pawlonie erano “malati” , come se gli alberi non si potessero curare (o viceversa far ammalare con lesioni profonde e senza rimedio).
La banalità del male si esprimerà dicendo che poi gli alberi finito il cantiere li ripiantano e gli agronomi incaricati dal comune ci spiegheranno che hanno fatto “prove di trazione” (nottetempo probabilmente) .
A tutti coloro che si arrampicano sugli specchi o voltano la faccia dall’altra parte, ricordiamo che non sono ” solo alberi ” , ma simboli e patrimoni storici che vengono eliminati per sempre, in fretta e furia, con vari inganni.
Molti sono stanchi di fare finta di niente da anni, perché questi alberi fatti a pezzi senza pietà simboleggiano il fallimento delle istituzioni, della politica, della società civile e delle associazioni di tutela, silenti e indifferenti, in ogni caso complici.

Associazione CURAA – Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti
Contatti: soci.curaa@libero.it
Presidente CURAA Jacopa Stinchelli
