Dalle coste di Pantelleria alle aule della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, il percorso umano e sacerdotale di don Vito Impellizzeri si sviluppa lungo le rotte del Mediterraneo, luogo di incontro tra popoli, culture e religioni.
Nato sull’isola al centro del Canale di Sicilia, il sacerdote della Diocesi di Mazara del Vallo ha maturato negli anni una particolare attenzione verso i temi del dialogo interculturale, delle migrazioni e della responsabilità sociale della Chiesa.
Presbitero, docente di Teologia Fondamentale e, dal gennaio 2024, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, Impellizzeri ha vissuto per quasi un decennio l’esperienza educativa nel Seminario vescovile di Mazara del Vallo, territorio segnato dalla presenza di una significativa comunità tunisina e da un costante confronto tra tradizioni religiose diverse.
Proprio da questa esperienza è nato il “Progetto Sponde”, promosso insieme al vescovo Domenico Mogavero, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra cristiani e musulmani attraverso occasioni di incontro, confronto e collaborazione. Un’iniziativa che ha cercato di valorizzare ciò che unisce le persone, senza negare le differenze culturali e religiose.
Alla guida della Facoltà Teologica di Sicilia, don Vito sta oggi promuovendo percorsi formativi dedicati a temi che riguardano direttamente la vita delle comunità. Tra questi vi è l’approfondimento della mentalità mafiosa, considerata non soltanto come fenomeno criminale, ma come una cultura che influenza relazioni sociali, gestione del potere e senso della giustizia. L’obiettivo è fornire a sacerdoti ed educatori strumenti utili per riconoscere tali dinamiche e proporre modelli alternativi fondati sui valori evangelici.
Tra i progetti in fase di sviluppo vi è anche l’istituzione di una cattedra dedicata alla dottrina cristiano-sociale, ispirata al pensiero e all’impegno civile di figure come Luigi Sturzo, Aldo Moro e Piersanti Mattarella, protagonisti della storia italiana che hanno cercato di coniugare fede, responsabilità pubblica e servizio al bene comune.
Nei prossimi giorni don Vito Impellizzeri sarà a Barcellona nell’ambito del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna. L’iniziativa, promossa su invito delle autorità spagnole e della Chiesa locale, prevede momenti di riflessione dedicati in particolare ai temi delle migrazioni e della pastorale sociale. Il preside della Facoltà Teologica di Sicilia parteciperà agli incontri insieme agli altri rappresentanti della Rete Teologica del Mediterraneo.
«Le istituzioni teologiche, che hanno aderito alla Rete Teologica del Mediterraneo, parteciperanno insieme a Papa Leone agli incontri in Spagna. Io sarò presente, tra i teologi del Mediterraneo, quando il Papa sarà nella città di Barcellona. La scelta è quella di fare rete e di vivere insieme il discernimento dei segni dei tempi. Il nostro desiderio, che partecipa al tenore teologale della speranza, è quello di riconoscere tra le piaghe delle storie e le piaghe dei volti e delle mani, il complesso contesto sociale, culturale e religioso del Mediterraneo; il dirsi e il darsi di Dio. Siamo discepoli e discepole del Risorto in cammino (e in navigazione) sulle vie (e sulle rotte) mediterranee. Saremo docili e al servizio del magistero “disarmante” e di pace di Papa Leone. Cercheremo di abitare con lui le parole della pace». (dichiarazione resa a La Sicilia del 6 giugno 2026)
Per Impellizzeri, la sfida è quella di costruire una rete di dialogo e discernimento capace di leggere le trasformazioni del Mediterraneo e di promuovere una cultura della pace, dell’accoglienza e della solidarietà. Un impegno che continua a partire dai territori di confine, dove le grandi questioni del nostro tempo si manifestano con maggiore evidenza e chiedono risposte concrete.




