Alessandro Leone Zanardi, brevemente “Alex” per tutti
Figura di riferimento che va oltre lo sport, oltre il dolore
Un uomo fuori dal comune, più unico che raro, e certi lutti
Ci toccano ancor più nel profondo e ci spaccano il cuore.
Ex-pilota di Formula 1 e dopo l’incidente ancora pilota
A causa del quale aveva subito delle gambe l’amputazione
Quel tipo di campione che non si arrende mai, è cosa nota
Ma la sua tenacia va ancora al di là ed è fonte d’ispirazione.
Per lui la parola “impossibile” era priva di ogni significato
Dopo l’incidente ha trasformato una tragedia in una rinascita
Diventando campione paralimpico nell’handbike sì motivato
Con incredibile forza d’animo ha sudato e lottato per la vita.
E’ riuscito a trasformare le avversità in nuove opportunità
Ogni caduta è stata per lui null’altro che una ripartenza
“Per rialzarsi non servono le gambe” è la sacrosanta verità
Una vita condotta con dignità, lealtà, passione e speranza.
“A stare fermi non succede niente”: quattro ori e due argenti
Emblema d’Italia ai Giochi di Londra e Rio medaglie al petto
Simbolo della volontà di non arrendersi mai nei duri momenti
Neppure quando la prova d’affrontare sembra perduta del tutto.
Ammirazione e affetto privi di barriere fisiche e mentali
Con la sua gioia di vivere e il suo bel sorriso disarmante
E’ stato un vero esempio di resistenza e amore così speciali
Un simbolo, un modello e nonostante i limiti, un diamante.
“Se non potrò correre e nemmeno camminare, imparerò a volare”
Ma quella staffetta benefica segnò l’inizio del suo calvario
Continuamente messo alla prova oltre ogni limite da superare
Un brutto incidente segnò la fine di quest’uomo straordinario.
Alex e Ayrton, piloti, leggende, e al commiato stessa data
Proprio nel dì della festa dei lavoratori il Primo di Maggio
Entrambi hanno sfidato il destino ad ogni curva e in volata
Hanno mostrato al mondo cosa sia la forza ed il coraggio.
Maria Rosa Bernasconi


