Il piacere di leggere di Sicilia le brevi novelle
La Niña, la Pinta, la Santa Maria, le caravelle
La fattoria degli animali e il potere alle stalle
La soluzione definitiva dopo l’accesa querelle.
Il servizio di pronto intervento con sirene e gazzelle
Quello che fa il minchione per non pagare le gabelle
Quelli che sottobanco intascano sì gonfie bustarelle
Arringhe in tribunale e dagli avvocati salate parcelle.
La strage d’innocenti senza più calici né corolle
Per l’avidità di chi ha il fiato che puzza di cipolle
La disonestà e il vittimismo d’acqua cheta ribolle
Alchimisti e un destino di alambicchi e ampolle.
Il presepe a Natale con la stagnola e le pecorelle
Ricompattare del terreno le verdi devastate zolle
Liberare tutti i prigionieri incatenati dentro celle
Sei milioni nel vento sterminati dal tiranno folle.
La competizione e pur la complicità tra sorelle
Chef che sa cucinare divinamente le crespelle
Mangiare, dormire, sghignazzare a crepapelle
La felicità dei gesti semplici è sfiorare la pelle.
L’incanto nel seguire il volo leggero di farfalle
Gioco di un bambino è combinare marachelle
Sguardo luminoso e lungo la via le bancarelle
Soddisfazione dei bei voti nel dì delle pagelle.
L’orecchietta sulle pagine per leggere poesie belle
La folata di vento che fa rotolare del fieno le balle
Allo stagno in aprile la riproduzione di raganelle
Giardini fioriti a maggio e di gatti al sole le storielle.
Baciarsi per strada con la pioggia a catinelle
Mai accettare da uno sconosciuto caramelle
Sui giornali di gossip le tante finte santarelle
Son sparite le mezze stagioni e pur le zitelle.
La sfilata da sogno di abiti preziosi su passerelle
Il digiuno per non perdere la linea delle modelle
Niente grassi, né dolce né salato, niente frittelle
In equilibrio sulla corda con il tacco dodici snelle.
Braciere olimpico e gli ori della tigre di La Salle
La passione travolgente di due anime gemelle
L’età adolescenziale è per i ragazzi la più ribelle
Perdersi nell’arduo dedalo di Venezia tra le calle.
A Milano, città che non dorme mai, “le vedovelle”
Le “Guardie Svizzere” sono del Papa le sentinelle
Roma, caput mundi, monumenti, chiese, fontanelle
Opere d’arte eterne senza rifacimento di mattonelle.
In editoria l’unità di misura dello scritto son le cartelle
Scrivere è una febbre da termometro sotto le ascelle
Le parole che vanno e vengono sono le fedeli ancelle
Che ti portano a guardare il cielo e a riveder le stelle.
Maria Rosa Bernasconi



