“MOSTRA META FOTOGRAFICA” tra le attività del Sicilia Jazz Festival 2026

da|26 Giugno 2026|Musica,Teatro

Ascoltare l’attimo di luce in un’esperienza multisensoriale a cura di Arturo Di Vita.Quello che l’artista stava suonando in un frame fotografico.Real Teatro Santa Cecilia – 27 giugno / 12 luglio 2026

Palermo 26 giugn 2026.All’interno del Sicilia Jazz Festival 2026, in programma la“Mostra Meta Fotografica – Ascoltare l’attimo di luce in un’esperienza multisensoriale”, ideata e realizzata dalMaestro Arturo Di Vita, un progetto espositivo che indaga il rapporto profondo trafotografia, musica, luce e nuove tecnologie, superando i confini tradizionali del medium fotografico. La mostra sarà visitabiledal 27 giugno al 12 luglio durante il Sicilia Jazz Festival, evento a titolarità della Regione Siciliana Assessorato Turismo Sport e Spettacolo alReal Teatro Santa Cecilia di Palermo – Sala Centro Studi.

Metafotografia: dentro e oltre il medium.Il progetto diArturo Di Vitasi colloca nel campo dellametafotografia, intesa come pratica artistica che vadentro e oltre il mezzo fotografico, aprendo l’immagine all’interazione con altri linguaggi. In questo caso, la fotografia dialoga direttamente con ilsuono, rafforzandosi attraverso di esso. Al centro della ricerca vi è l’idea chela luce possa veicolare il suonoe che proprio nel suono l’immagine trovi il suo completamento. L’artista esplora così l’intersezione tra musica e immagine, un rapporto storicamente presente – dalle copertine degli album alle installazioni audiovisive – ma qui declinato in una forma inedita e profondamente immersiva.

Sulla iniziativa interviene l’Assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Regione Siciliana, On.le Elvira Amata“Il Sicilia Jazz Festival rappresenta una delle espressioni più significative della strategia turistica e culturale che la Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, che rappresento porta avanti con convinzione ormai da sei anni per promuovere l’immagine dell’Isola a livello internazionale. Sosteniamo un progetto che è riuscito a coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del patrimonio culturale e attrattività turistica, trasformando la Sicilia in un palcoscenico capace di dialogare con il mondo.

Questo festival non è soltanto un grande evento musicale, ma un modello virtuoso di sviluppo turistico che genera opportunità per il territorio, coinvolge le istituzioni, i conservatori, i giovani talenti e le comunità locali. La sua unicità, quale unico festival al mondo dedicato alle produzioni orchestrali originali, costituisce un elemento distintivo che rafforza il posizionamento della Sicilia tra le principali destinazioni del turismo culturale internazionale.

L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti grazie all’ampliamento del progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porterà grandi artisti internazionali in luoghi simbolo della nostra identità, da Palermo a Catania fino a Selinunte. Una scelta che testimonia la volontà della Regione di diffondere la cultura sull’intero territorio, valorizzando contemporaneamente siti monumentali, paesaggistici e archeologici di straordinario pregio.

La presenza del World Jazz Network e di operatori provenienti da numerosi Paesi conferma, inoltre, la crescente autorevolezza internazionale del Festival e della Sicilia come luogo di incontro, produzione culturale e dialogo tra i popoli. Continueremo a investire in iniziative di questa portata perché crediamo che cultura e turismo rappresentino insieme uno dei più importanti motori di crescita, sviluppo e promozione della nostra regione nel mondo”.

Un’esperienza multisensoriale unica.Osservando leposture degli artisti, i loro gesti e l’intensità dell’attimo performativo, Di Vita si è posto una domanda chiave:può un elemento sonoro aumentare l’emozione dello sguardo sull’oggetto fotografico?Da questa riflessione nasce unesperimento innovativo, probabilmenteunico nel suo genere: grazie a unalgoritmo sviluppato appositamentee attivabile tramiteQR code, alcune fotografie permettono al visitatore di ascoltare, in cuffia,un frame audio reale del momento musicale ritratto. Inquadrando il QR code, parte l’audio esatto di ciò che l’artista stava suonando nell’istante fissato dalla fotografia. L’esperimento è iniziato conRon Carter, in un suo intenso solo, e successivamente esteso ad altri artisti. Il risultato è un’esperienza che amplifica l’emozione più di un semplice video, perché la fotografiaferma un attimo invisibile o sfuggito allo spettatore durante il concerto, mentre il suono ne riattiva la memoria sensoriale.

Interazione e partecipazione del pubblico.La mostra invita inoltre i visitatori a diventare parte attiva dell’opera: attraverso un ulterioreQR code, il pubblico può lasciare un ricordo o un feedback dell’esperienza multisensoriale, collegandosi a pagineFacebook o Instagram, contribuendo così a un dialogo aperto sull’idea artistica e sulla percezione dell’opera.

Artisti ritratti e sonorizzati.Le fotografie con frame audio sono dedicate a grandi protagonisti della scena jazz internazionale e nazionale, tra cui: Dee Dee Bridgewater, Ron Carter, Chihiro Yamanaka, Darren Barrett, Fabrizio Bosso, Camille Bertault, Tom Harrell, Vito Giordano, Richard Bona, Ana Carla Maza, Jeremiah Edwards, Richard Galliano, Jazzmeia Horn, Nicole Henry, Aymèe Nuviola, Chiara Civello, Darius Brubeck, Grégory Privat, Halie Loren, Kenny Garrett, Rita Marcotulli.

Le gigantografie del Sicilia Jazz Festival.All’interno della sala sono inoltre espostegigantografie realizzate per il Sicilia Jazz Festival, che arricchiscono il percorso espositivo dal punto di vista emozionale e informativo. In questo caso le opere non sono accompagnate dal frame sonoro, mantenendo una distinzione narrativa all’interno del percorso.

Un progetto che unisce memoria, innovazione e futuro.Con“Mostra Meta Fotografica”, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group conferma il proprio ruolo dilaboratorio culturale aperto, capace di coniugare memoria storica, sperimentazione artistica e nuove tecnologie, offrendo al pubblico un’esperienza in cuivedere diventa ascoltareeascoltare diventa vedere. Un progetto che invita a fermarsi sull’attimo, ad abitare la luce e a riscoprire il suono attraverso lo sguardo.

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